Il consigliere PD accusa l’amministrazione Gambuzza di gestione opaca del patrimonio pubblico
Un’area di Marzamemi, demaniale in connessione al Comune, che l’ente di via XXV Luglio avrebbe affidato senza bandi pubblici ad un privato. A puntare il dito contro il sindaco, Giuseppe Gambuzza, e l’amministrazione comunale è il consigliere del Partito Democratico, Davide Fronterrè. «Nessun bando – ha dichiarato Fronterrè – nessuna pubblicazione all’albo pretorio, nessuna possibilità di partecipazione per altri soggetti economici e cittadini. Un solo partecipante, da 15 anni sempre lo stesso e un “rialzo” di appena 250 euro sui 13 mila euro di base “d’asta”. Un bene pubblico che produce utili privati, mentre i cittadini pagano e subiscono».
Per l’area in questione il comune paga ogni anno alla Regione 6 mila euro, dunque, la cifra che entra nelle casse comunali è di 7 mila euro. Fronterrè ha chiesto chiarimenti all’ufficio Tecnico e «ho verificato personalmente – ha detto il consigliere democratico – che la procedura non è mai stata pubblicata. Eppure, per legge, non si può parlare di gara senza pubblicità, concorrenza e trasparenza. Questo affidamento solleva gravi dubbi di legittimità e una gestione opaca del patrimonio pubblico». L’esponente del Pd ha chiesto, tramite interrogazione, la revoca immediata dell’atto e lo sgombero dell’area, affinché possa tornare a disposizione dei cittadini, dei residenti, dei lavoratori.
«Non è più tollerabile – ha concluso Davide Fronterrè – che l’unico spazio pubblico disponibile sia riservato a pagamento, mentre chi vive e lavora nel borgo è costretto a pagare per accedere alla propria casa o al proprio lavoro. Senza legalità e trasparenza , il nostro comune continuerà ad essere ostaggio di un sistema chiuso e senza regole. È iniziata l’ennesima ritorsione ma come sempre non avrò paura, continuerò nelle mie attività ispettive e di controllo perché la legalità e i diritti dei cittadini vengono prima di ogni intimidazione».
Il sindaco, Giuseppe Gambuzza, non ha voluto replicare ma ha annunciato che trasmetterà le carte alla procura di Siracusa. «Non è possibile – ha detto il sindaco – che (Fronterrè) continua a diffamare ed intimidire i dirigenti e i vigili urbani per cose sue personali».








