Al termine di una procedura aperta avviata a febbraio e gestita dalla Centrale Unica di Committenza, il Comune ha affidato alla Bcc il servizio di tesoreria con un importo contrattuale di 59.700 euro oltre Iva
Confermato il servizio di tesoreria comunale alla Bcc, che ha gestito in regime di proroga tecnica. La Banca di Credito Cooperativo di Pachino, infatti, si è aggiudicata l’appalto per la gestione della tesoreria comunale per il triennio 2026-2028, al termine di una procedura ad evidenza pubblica conclusa mercoledì.
La convenzione originaria con la BCC di Pachino era scaduta il 31 dicembre 2024, ma la gara per il nuovo triennio ha richiesto tempo per essere predisposta e avviata. Nel frattempo il servizio è andato avanti attraverso una serie di proroghe tecniche successive, l’ultima delle quali copriva il periodo tra aprile e giugno 2026. La gara vera e propria è stata avviata il 13 febbraio 2026 attraverso la piattaforma della Centrale Unica di Committenza, alla quale il Comune di Pachino aderisce tramite il Consorzio Tirreno Ecosviluppo 2000 con sede a Venetico, in provincia di Messina.
Entro la scadenza fissata alle 9 del 16 marzo 2026 è pervenuta una sola offerta, quella della Banca di Credito Cooperativo di Pachino. La commissione giudicatrice ha assegnato all’istituto un punteggio totale di 40 punti, con un ribasso dello 0,5 per cento sull’offerta economica, per un importo contrattuale finale di 59.700 euro oltre Iva.







