siracusapress.it
Il caso

Pachino, Marco Gallo morto a 19 anni, l’autopsia esclude la droga: deceduto per crisi d’asma

siracusapress.it

condividi news

Un anno dopo, la madre Valeria Lucchesi: “Vittima di giudizi ingiusti”

Quando è la lingua ad uccidere prima, e con più violenza, di un problema di salute. Marco Gallo, deceduto a 19 anni esattamente un anno fa, è morto per una crisi d’asma iperacuta. A stabilirlo è l’esito dell’autopsia, svelato dalla madre del giovane, Valeria Lucchesi, e nel documento è stato escluso categoricamente l’uso di sostanze stupefacenti.

Per Valeria non è stato facile e continua a non esserlo. Forse non lo sarà mai, poichè non dovrebbe essere consentito assistere alla morte di un figlio. Di un figlio di soli 19 anni. Così Valeria, dopo 365 giorni di inferno, ha affidato ai social la sua rabbia e il suo dolore, denunciando come il figlio sia stato etichettato dalla comunità pachinese come “tossico” dopo la morte. «Oltre al danno di aver perso mio figlio a soli 19 anni – racconta Valeria – ho avuto anche la beffa. L’autopsia ha dato esito negativo sul tossicologico». Ed ora, Valeria, vuole che giustizia sia fatta per quello che definisce un errore nei protocolli di soccorso quella notte.

La ricostruzione dei fatti

Marco Gallo lavorava come cameriere in un locale di Marzamemi. Quella sera di febbraio di un anno fa ha accusato un malore mentre si trovava a letto nella sua abitazione in zona San Corrado a Pachino. I familiari hanno immediatamente allertato il 118 e il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Di Maria di Avola. Durante il trasferimento nella struttura sanitaria, il cuore del ragazzo si è fermato.

Nei giorni successivi al decesso, la Polizia scientifica ha effettuato un sopralluogo nell’abitazione della famiglia per cercare elementi utili a ricostruire le ultime ore di vita del diciannovenne. Gli investigatori del commissariato di via Tafuri hanno lavorato per ricomporre un puzzle che presentava alcuni vuoti nella ricostruzione della serata precedente al malore fatale.

Dalle indagini è emerso che il giovane soffriva di asma, un dettaglio che si è rivelato cruciale per comprendere le cause del decesso. Uno dei familiari ha presentato una denuncia contro ignoti per la morte del ragazzo.

L’appello della madre

«Sono fiera come madre – sono le parole di Valeria – dopo un anno, di dimostrare a tutti coloro che si sono permessi di giudicare, condannare, infamare il nome di Marco che l’autopsia ha dato esito negativo sul tossicologico».

C’è un altro aspetto che fa ancora più buio e che fa più male secondo Valeria: a suo dire qualcuno non avrebbe «usato il protocollo giusto quella notte – spiega Valeria Lucchesi – per salvare mio figlio». Ed i tutto ciò la famiglia ha chiesto il conto.

«Marco – conclude una madre affranta – era solo un bravo ragazzo».

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni