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Priolo, aria irrespirabile e miasmi nella zona industriale: esposto del Codacons

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L’associazione dei consumatori si rivolge a Procura, Prefettura e Ministero dell’Ambiente. Il presidente Petrone: “Situazione intollerabile, i cittadini hanno il diritto di sapere cosa respirano”

Dopo la presa di posizione del sindaco di Priolo, aria irrespirabile e miasmi industriali spingono anche il Codacons a scendere in campo con un’azione legale d’urgenza.

L’iniziativa legale segue la formale richiesta del primo cittadino Pippo Gianni, il quale aveva proposto il blocco temporaneo degli impianti della zona industriale siracusana fino alla completa individuazione delle fonti odorigene.

L’associazione dei consumatori ha deciso di intervenire a causa del moltiplicarsi delle segnalazioni da parte delle famiglie, esasperate da disagi quotidiani che compromettono la normale qualità della vita.

Per fare piena luce sulla vicenda, l’ufficio legale del Codacons ha incaricato l’avvocato Carmelo Sardella di predisporre e depositare un esposto formale indirizzato a una serie di istituzioni chiave: la Procura della Repubblica di Siracusa, la Prefettura, l’Arpa Sicilia, la Regione Siciliana e il Ministero dell’Ambiente.

L’esposto punta a ottenere accertamenti immediati e non più rinviabili su quattro fronti specifici:

  • Origine dei miasmi: individuare con esattezza scientifica da quale stabilimento o settore produttivo provengano le esalazioni;

  • Anomalie interne: verificare l’eventuale presenza di guasti strutturali o anomalie nei cicli di lavorazione delle fabbriche;

  • Registri ed emissioni: acquisire immediatamente i registri emissivi aziendali, i dati storici delle centraline di monitoraggio e le comunicazioni su fermate o riavvii degli impianti;

  • Controlli straordinari: disporre campionamenti mirati dell’aria in concomitanza con i picchi di cattivo odore segnalati dalla popolazione.

L’associazione sottolinea come ogni verifica debba essere svolta con la massima rapidità, trasparenza e indipendenza. In un’area fortemente antropizzata e sottoposta a una pesante pressione industriale, il diritto alla salute e a un’informazione trasparente deve essere garantito senza ritardi burocratici.

La battaglia legale del Codacons punta a raccogliere quante più prove possibili per dimostrare l’impatto reale delle esalazioni sulla salute pubblica della provincia aretusea.

Per questa ragione, il Codacons invita ufficialmente tutti i cittadini di Priolo, aria irrespirabile permettendo, e dei comuni limitrofi a segnalare tempestivamente ogni episodio di miasmi persistenti, accompagnati da sintomi fisici quali malori, bruciori agli occhi o difficoltà respiratorie.

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