Aggiornato al 12/01/2026 - 16:33
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Rosolini, 40mila euro per parchi giochi ma aree nel degrado. Soli (PD): “Come saranno spesi i fondi?”

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Il consigliere comunale dem accende i riflettori sullo stato di abbandono delle aree ludiche: “Molte risalgono all’amministrazione Giuca e sono pericolose”

Sicurezza, trasparenza e cura degli spazi comuni. Sono questi i temi al centro dell’azione politica di Davide Soli, consigliere comunale del Partito Democratico, che ha deciso di accendere i riflettori su una questione molto sentita dalle famiglie rosolinesi: lo stato dei parchi giochi comunali.

Con un’interpellanza ufficiale indirizzata all’Amministrazione Spadola, protocollata lo scorso 21 novembre e pronta per essere discussa nelle prossime sedute consiliari, Soli chiede conto della gestione delle aree ludiche e, soprattutto, dell’utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla loro riqualificazione.

Il punto di partenza dell’iniziativa, frutto di un confronto con il Direttivo del Circolo PD “Pietro Assenza”, è il finanziamento regionale di 40.000 euro ottenuto dal Comune lo scorso 13 ottobre 2025. Somma destinata specificamente alla “Realizzazione di parchi giochi con strutture inclusive e riqualificazione delle strutture ludiche esistenti”. Tuttavia, a mesi di distanza, il consigliere chiede chiarezza su tempi e modalità di impiego di queste risorse.

La denuncia di Soli sullo stato attuale delle aree verdi è netta. «È sotto gli occhi di tutti che molti dei parchi giochi versano in condizioni inaccettabili – dichiara il consigliere –. Molte di queste strutture risalgono ad oltre 15 anni fa, installate durante l’amministrazione di Giovanni Giuca, e da allora sembrano essere state dimenticate». Il quadro descritto è preoccupante: aree degradate, sporche e attrezzature obsolete che non rispondono più ai moderni standard di sicurezza.

La conseguenza diretta di questa incuria è la disaffezione dei cittadini. «Molti genitori preoccupati, responsabilmente, evitano di portare i propri figli in queste aree perché molte strutture sono rotte o non a norma», spiega Soli. Una situazione che, di fatto, nega il diritto al gioco e alla socialità dei bambini rosolinesi.

L’interpellanza pone all’Amministrazione Spadola tre domande precise:

  1. Quali sono i tempi e le modalità di impiego dei 40.000 euro regionali?

  2. Esiste un programma di manutenzione straordinaria per le aree esistenti?

  3. È prevista la rimozione immediata dei giochi non a norma che rappresentano un pericolo?

«L’obiettivo non è meramente critico, ma costruttivo – conclude Davide Soli –. Vogliamo che Rosolini torni a offrire spazi sicuri e inclusivi, dimostrando con i fatti l’impegno verso le nuove generazioni».

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