[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/WpYeekQkAdc”][vc_column_text]Telefonai a Maria a Siracusa e le dissi:
– Accendi la tv.
– Perché? Che è successo? Chiese lei.
– Non lo so che sta succedendo ma accendi e guarda. Ci sentiamo dopo.
Salii su da Stefania nel grande ufficio ministeriale e le accesi la tv. “Guarda” le dissi. Lei mi guardò interrogativa. “Un aereo s’è andato a infilare in mezzo a una delle twin tower a New York. Dicono che ci sono 50 mila persone dentro le torri gemelle”.
E tornai giù all’ufficio stampa dove davanti la piccola tv accanto alla mia scrivania piano piano arrivavano i colleghi come se per qualche misterioso motivo noi potessimo sapere e capire qualcosa di più di quello che il mondo guardava accadere in diretta. Anche le agenzie che scorrevano sul monitor erano fatalmente in ritardo rispetto a quello che vedevamo. Ci facevamo domande con gli occhi e con parole sussurrate mentre il secondo aereo entrava nella seconda tower e si capiva che non era un caso, non era un incidente, ma il più grande attentato della storia dell’umanità.
Due anni dopo i Black Eyed Peas (i fagioli dall’occhio nero) ricordando quel giorno e i giorni successivi cantarono una hit mondiale:
I think the whole world addicted to the drama
Only attracted to things that’ll bring you trauma
(Penso che il mondo intero sia drogato di tragedie
Attratto solo dalle cose che potranno traumatizzarti)
Overseas, yeah, we try to stop terrorism
But we still got terrorists here livin’ In the USA,
the big CIA The Bloods and The Crips and the KKK
(Oltreoceano cerchiamo di fermare il terrorismo
Ma abbiamo ancora terroristi che vivono qui Negli USA,
la grande CIA I Bloods e i Crips e il KKK)
But if you only have love for your own race
Then you only leave space to discriminate
And to discriminate only generates hate
And when you hate then you’re bound to get irate, yeah
(Ma se ami solo la tua stessa razza
Lasci solo spazio alla discriminazione
E discriminare genera solo odio
E quando odi sei obbligato ad essere pieno di rabbia)
E pensando a quello che era successo e stava accadendo in conseguenza di quell’11 settembre i Black Eyed Peas si chiedevano “Where is the love?” con una canzone di rara efficacia e intensità.
La song con i tre rapper di Los Angeles e la biondissima Fergie fu un successo mondiale, il video, aggressivo e appassionato, contribuì al successo. L’atmosfera dei tempi non fu da meno.
Vent’anni dopo, guardando Kabul e l’occidente, la domanda è attualissima: “Where is the love?”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











