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Social Housing

Siracusa, l’Ex Albergo Scuola rinasce come Social Housing: 38 alloggi, antisismico e sostenibile

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L’IACP di Siracusa inaugura il recupero dell’edificio abbandonato : 38 alloggi per anziani, disabili e giovani coppie, isolamento sismico con isolatori a doppio scorrimento di tecnologia giapponese, pannelli fotovoltaici e spazi sociali al piano terra

Un edificio abbandonato per anni nel cuore di Siracusa torna a vivere. L’Istituto Autonomo Case Popolari della Provincia di Siracusa ha inaugurato il Social Housing dell’Ex Albergo Scuola in Corso Umberto I 200-206: un intervento di rifunzionalizzazione, adeguamento sismico, riqualificazione energetica e rigenerazione urbana che rappresenta un caso studio a livello nazionale.

38 alloggi, quattro pilastri progettuali

Al centro ci sono le persone: 38 alloggi destinati alle fasce più vulnerabili — anziani, persone con disabilità, giovani coppie, nuclei monoparentali. Una sezione specifica è riservata a soggetti con disabilità grave nell’ambito della Legge 112/2016 “Dopo di Noi”. Al piano terra: aree socioeducative, ricreative, culturali e un’aula studio aperta al quartiere.

Il progetto poggia su quattro pilastri:

Adeguamento sismico: l’edificio è stato dotato di isolatori sismici a doppio scorrimento inseriti alla testa dei pilastri del piano interrato — tecnologia sviluppata dal Prof. Akira Wada del Tokyo Institute of Technology, tra i massimi esperti mondiali — che disaccoppiano il moto della struttura da quello del terreno, portando l’edificio agli standard delle nuove costruzioni previsti dalla NTC 2018. All’interno sono stati installati anche sensori distribuiti per il monitoraggio continuo degli spostamenti.

Riqualificazione energetica: involucro ad alte prestazioni termiche, bioedilizia, pannelli fotovoltaici in copertura e impianto di condizionamento a fonti rinnovabili.

Rifunzionalizzazione: da “vuoto urbano” a complesso residenziale con spazi collettivi.

Terminal bus: una nuova infrastruttura di mobilità rafforza la connessione del complesso con la città.

Le voci dell’inaugurazione

“Questo intervento lascia una traccia profonda, anche nel modo di concepire l’opera pubblica — dichiara il sindaco Francesco Italia —. L’IACP è riuscito a recuperare l’immobile esistente rendendolo sismicamente ed energeticamente sicuro come se fosse una nuova costruzione. Ho piacere di ricordare Salvatore Zanghì, che avrebbe amato essere presente: il suo stimolo e la sua passione ci hanno sollecitato in questi anni.”

“La casa è dignità, la casa è inclusione — sottolinea la presidente IACP Alessia Scorpo —. Inauguriamo un edificio ma soprattutto inauguriamo una possibilità: dimostrare che quando le istituzioni lavorano insieme con competenza, il cambiamento non è uno slogan ma diventa realtà. Il momento della consegna delle chiavi alle famiglie è stato uno dei più emozionanti del mio percorso.”

Il direttore generale Marco Cannarella ricorda come il progetto sia stato preso come caso di studio dall’Ordine degli Architetti di Roma e oggetto di un convegno con l’Università di Catania. La dirigente Stefania Di Pietro sottolinea il valore del sistema di monitoraggio sismico interno: “Consentirà anche in caso di sisma di intervenire in maniera efficace.”

Il progetto è finanziato dalla Regione Siciliana nell’ambito del PO FESR 2014/2020 (Asse 9 – Inclusione Sociale) e in parte con il PR FESR 2021/2027.

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