Domenica 7 giugno alle 19.30 in viale Regina Margherita apre al pubblico la nuova piazza di riva Porto Lachio, il waterfront di 14 mila metri quadrati che ridisegna il lungomare di Santa Lucia
Domenica 7 giugno alle 19.30 Siracusa taglia il nastro sul nuovo waterfront di Santa Lucia. La piazza di riva Porto Lachio, per decenni identificata con il vecchio sbarcadero, si presenta alla città completamente rigenerata: 14 mila metri quadrati affacciati sul mare, una passeggiata alberata larga sei metri, circa novanta panchine, aiuole con alberi per 1.500 metri quadrati e un muretto abbassato per restituire la vista del mare a chi cammina lungo il lungomare. Il nuovo accesso in viale Regina Margherita sarà il palcoscenico del taglio del nastro.
L’opera è costata poco più di tre milioni di euro, di cui 2,6 finanziati con fondi del Piano di azione e coesione 2014-2020; la parte restante è stata coperta da un mutuo e dalle somme derivanti dal ribasso d’asta. I lavori, avviati un anno e mezzo fa, hanno dovuto fare i conti con alcuni imprevisti, tra cui i danni causati dalla mareggiata del ciclone Henry, ma sono rimasti sostanzialmente nei tempi previsti. La pavimentazione, l’arredo urbano e i materiali utilizzati — blocchi di calcestruzzo rivestiti di pietra locale, cilindri in ghisa — sono stati pensati in continuità stilistica con gli altri interventi di riqualificazione realizzati nel quartiere negli anni precedenti.
«Si tratta della più importante opera di rigenerazione urbana perché è destinata a modificare il modo in cui si vive la città, mettendo in collegamento, anche attraverso il ponte ciclopedonale, alcune delle zone più belle e frequentate come Ortigia e il cosiddetto Monumento ai caduti», ha detto il sindaco Francesco Italia. «Il nostro desiderio è richiamare i siracusani, le famiglie e i turisti anche per vivere in maniera nuova il rapporto con il mare in una zona ricca di fascino».
L’inaugurazione non sarà un evento protocollare. Il programma, con repliche alle 21.30, prevede tre momenti distinti: l’esibizione del musicista e cantautore siracusano Ernesto Marciante, la sfilata dei dieci abiti più rappresentativi della collezione 2026 della sartoria sociale Le tele di Aracne e la messa in scena di “Oltre Atene – Madre di Guerra”, spettacolo corale con 150 performer diretto da Giuliano Peparini, coprodotto dal Comune, dalla Fondazione Inda e dal Parco archeologico. Lo spettacolo di Peparini si ispira alla battaglia tra Siracusa e Atene così come narrata da Tucidide, con riferimento alla storia dei prigionieri ateniesi segregati alle Latomie del Paradiso, liberati se capaci di recitare versi di Euripide.
La sfilata porterà in passerella le creazioni di Le tele di Aracne, sartoria sociale nata in un bene confiscato alla mafia che coinvolge donne vittime di violenza e detenuti. I capi presentati reinterpretano pizzi e merletti dell’Ottocento cuciti su tessuti antichi, insieme ad abiti interamente realizzati all’uncinetto dagli allievi dell’accademia.
Il programma della serata comprende anche animazione per bambini e una mostra fotografica sugli interventi di riqualificazione del quartiere. Dalle ore 18 alle 24 saranno operative due navette gratuite: una dal parcheggio Von Platen, con percorso attraverso viale Cadorna e piazza Euripide, e una dal parcheggio Molo Sant’Antonio, lungo corso Umberto e viale Regina Margherita.







