Aggiornato al 03/06/2026 - 14:12
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Sterpaglie fino alle finestre alla scuola Archimede, Cavallaro: “Basta appalti frammentati”

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Denuncia del consigliere comunale sulle condizioni di incuria del plesso di via Caduti di Nassirya: «La sicurezza delle strutture non dovrebbe dipendere da costanti solleciti o rimpalli di competenze»

Un’ampia e preoccupante distesa di sterpaglie e vegetazione secca che cinge l’edificio scolastico, arrivando a sfiorare i davanzali delle aule dove studiano i ragazzi. Le fotografie scattate all’interno dell’istituto comprensivo scuola Archimede di Siracusa, situato in via Caduti di Nassirya, documentano una situazione di persistente incuria e potenziale pericolo.

Le immagini, realizzate anche dall’interno delle stesse aule didattiche, mostrano chiaramente come l’erba incolta abbia ormai colonizzato le aree a ridosso delle mura perimetrali, trasformandosi in un potenziale innesco per incendi con l’arrivo dei primi caldi stagionali.

La presenza di questa giungla d’erba non è passata inosservata, ma i tentativi di risoluzione si sono scontrati con la complessa macchina burocratica di Palazzo Vermexio. Il consigliere comunale di FdI Paolo Cavallaro ha infatti ricostruito la fitta rete di segnalazioni ufficiali inviate agli uffici competenti, rimaste finora senza un esito risolutivo.

La filiera dei solleciti istituzionali ha seguito tappe ben precise:

  • Il 28 maggio: viene inviata una formale segnalazione al Servizio Verde Pubblico del Comune, evidenziando il rischio legato alla vegetazione disseccata;

  • Il rimpallo degli uffici: a seguito dell’esposto, emerge che la competenza per l’area interna al plesso appartiene in realtà all’Edilizia Scolastica;

  • Il 1° giugno: constatato il passaggio di carte, il consigliere decide di interessare direttamente l’Edilizia Scolastica e i Vigili del Fuoco, allegando nuovi dossier fotografici per richiedere un intervento di urgenza.

La critica sollevata dall’esponente dell’opposizione si sposta però dal singolo episodio di via Caduti di Nassirya a una più ampia riflessione sulla gestione dei servizi comunali in città. secondo Cavallaro, infatti, è inaccettabile che la pulizia del verde attorno a un istituto scolastico debba essere oggetto di continui solleciti anziché essere programmata ed eseguita per tempo prima dell’estate.

«Le scuole non rappresentano emergenze impreviste o calamità improvvise – attacca il consigliere comunale Paolo Cavallaro –. Sono strutture permanenti, ben note all’Amministrazione e perfettamente individuabili nell’ambito della normale programmazione annuale. Appare quindi legittimo domandarsi perché la manutenzione del verde della scuola Archimede di Siracusa e delle aree limitrofe sia stata esclusa dall’appalto del verde pubblico cittadino e affidata attraverso una gestione separata delle competenze».

In un momento storico in cui gli enti locali sono chiamati a razionalizzare la spesa pubblica e a migliorare l’efficienza dei servizi ai cittadini, secondo il consigliere la frammentazione degli affidamenti rischia di generare solo caos operativo, ritardi e inutili duplicazioni di procedure.

Per una semplice attività di scerbatura e rimozione delle sterpaglie, la macchina comunale costringe a individuare uffici diversi e iter burocratici separati.

Le condizioni attuali dell’istituto comprensivo non appaiono compatibili con gli standard minimi di sicurezza e decoro che le famiglie hanno il diritto di pretendere. La tutela della salute e dell’incolumità degli studenti non può dipendere dalle segnalazioni dei singoli consiglieri o dai rimpalli tra settori comunali; deve essere il frutto di una programmazione efficace. I cittadini hanno ora il pieno diritto di sapere se l’attuale modello organizzativo del Comune sia realmente in grado di garantire la sicurezza dei ragazzi – ha concluso Cavallaro.

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