Il segretario regionale Udc: “A Siracusa lista già pronta, a breve ufficializzeremo tutti i candidati”
Un’alleanza che potrebbe essere il preludio di un nuovo progetto politico, che riporti il centro ad essere protagonista in politica. Non come terzo polo, ma come area moderata inserita in una coalizione all’interno di un sistema che, attualmente, è fondato sul bipolarismo. Questo è il senso della scelta di Udc e DC Nuova di presentare liste comuni alle elezioni regionali del 25 settembre.
Lo ha annunciato il segretario regionale dell’Udc, Decio Terrana, intervistato da SiracusaPress. Terrana, oltre a illustrare le ragioni che hanno portato le due forze a tradizione democristiana a unirsi, ha anche parlato delle liste, del mistero della candidatura (poi smentita) del sindaco di Melilli, Giuseppe Carta, e in generale della collocazione dell’area centrista nella coalizione di centrodestra che sosterrà Renato Schifani.
Segretario, ormai è ufficiale l’alleanza tra Udc e Dc siciliana. Liste comuni e campagna elettorale insieme all’ex leader Cuffaro. Un patto elettorale o l’inizio di un progetto a lungo termine?

Corriamo insieme alla DC Sicilia, per costruire un nuovo percorso politico. Questa intesa può certamente essere di buon auspicio per realizzare un futuro progetto politico che metta insieme i moderati. Moderati non a parole, ma nella storia, nella cultura, nel modo di essere, nel modo di programmare, di progettare. I moderati guardano al centro, ai suoi valori. Il centro è un fatto culturale, di appartenenza, un fatto storico. Questo è quello che stiamo costruendo in Sicilia e oggi per l’Udc e la Nuova Dc si apre l’opportunità di aprire una nuova stagione politica. Questa alleanza non è un fatto casuale, ma un progetto politico per ricostituire la casa dei moderati. Lo abbiamo fatto anche a livello nazionale, dove ci sono Udc, Brugnaro, Lupi, Toti e dove cominciano a maturare le sensibilità per costruire qualcosa insieme.
Negli ultimi mesi, si è parlato molto della necessità di far nascere un’area centrista. Questo è l’obiettivo, ad esempio, di Renzi e Calenda. Pensa che Udc, Dc e le altre forze appena citate possano alla fine far parte del cosiddetto “terzo polo”?
Con l’attuale sistema elettorale, io non credo a un terzo polo. Si possono fare chiaramente varie considerazioni, ma a mio avviso oggi la politica tende sempre più a polarizzarsi. I moderati possono concorrere dentro un’area politica con la propria cultura, con la propria tradizione, con il proprio modo di essere, e comporre diverse anime culturali e politiche all’interno di una coalizione. È il sistema elettorale che impone di scegliere di stare da un lato o dall’altro. Oggi, con questo sistema, non viene rispettata la Costituzione, che prevede che la sovranità appartiene al popolo che la esercita attraverso il parlamento. Oggi purtroppo dobbiamo concorrere secondo l’attuale legge elettorale. Quando ci sarà il proporzionale, cambieranno le regole.
Per quanto riguarda le liste per le regionali, quella di Siracusa a che punto è? Ci sono già dei nomi?
Sì, la lista è già pronta, ci sono tanti amici che si stanno impegnando. Stiamo costruendo una buona lista, quindi concorriamo certamente per i seggi. Nomi? Una volta definiti i candidati in tutte le province, li ufficializzeremo tutti insieme. Non sarebbe giusto comunicarne prima alcuni e poi altri.
Tornando al centro moderato, come si troveranno i moderati a confrontarsi dentro un eventuale governo con FdI e la Meloni?
La Meloni vuole costruire una destra moderna, che guardi al mondo moderato e non all’estrema destra, altrimenti noi non ci staremmo in questa coalizione. Per questo sono molto importanti la presenza e il ruolo del centro. Così possiamo costruire qualcosa insieme, essendo l’uno garanzia dell’altro.











