Siglato l’accordo tra Parco della Neapolis, Soprintendenza, Università di Messina e CUMO. Il sindaco Cannata: “Un percorso condiviso che offre opportunità ai giovani e guarda al futuro”
Un’importante sinergia tra enti, istituzioni e mondo accademico per valorizzare il patrimonio archeologico del territorio. Nelle scorse settimane è stato siglato un protocollo d’intesa finalizzato ad attività di studio e promozione nel comprensorio archeologico di Avola, con un focus particolare sulla Villa Romana di Contrada Borgellusa.
Sinergia tra Parco della Neapolis, Soprintendenza, Università e CUMO
L’accordo vede la collaborazione di quattro importanti realtà, unite per un obiettivo comune. I firmatari del protocollo d’intesa sono:
- Il Parco Archeologico della Neapolis, diretto dal dott. Carmelo Bennardo.
- La Soprintendenza dei Beni Culturali di Siracusa, con il Soprintendente Tonino Lutri.
- Il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina.
- Il CUMO – Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale, presieduto da Rosario Pignatello.
Opportunità per i giovani e valorizzazione del territorio
“Un’azione che rafforza il legame tra formazione e promozione del territorio, offrendo concrete opportunità ai giovani studenti di archeologia e beni culturali,” ha commentato con soddisfazione il sindaco di Avola, Rossana Cannata. “Un percorso condiviso che guarda al futuro, con radici profonde nella nostra storia”.
L’intesa permetterà di avviare nuovi studi e progetti di valorizzazione su uno dei siti più significativi del territorio avolese, creando un ponte virtuoso tra ricerca accademica e fruizione pubblica del patrimonio.








