Aggiornato al 16/05/2026 - 11:47
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In pubblicazione “Cantata per la festa dei bambini morti di mafia” di Luciano Violante

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Nell’audiolibro il “canto libero” di Maximilian Nisi e Viola Graziosi, pubblicato da LibriVivi, in collaborazione con il Teatro della Città di Catania

Il prossimo 23 maggio, LibriVivi, in collaborazione con il Teatro della Città di Catania, pubblicherà la prima versione sonora di “Cantata per la festa dei bambini morti di mafia”, con cui il magistrato Luciano Violante, già con la stesura dell’omonimo romanzo edito nel 1994 da Bollati Boringhieri, ha voluto riscattare la memoria dell’innocenza spezzata. A dare voce al testo, in cui la dimensione lirica si fonde con la denuncia civile, sono Maximilian Nisi, attore e regista di formazione strehleriana nonché direttore artistico del Festival Teatrale di Borgio Verezzi, e Viola Graziosi, già interprete della trilogia sulle donne – dal mito ai social – di Luciano Violante, mentre l’esecuzione delle musiche è affidata a Stefano De Meo e le canzoni inedite a Marco Fasano e Michele Signore.

“La Cantata per la festa dei bambini morti di mafia – dice Maximilian Nisi, che assieme a Viola Graziosi è stato protagonista di ‘Quartett’ al Teatro Massimo di Siracusa e che il prossimo 22 maggio interpreterà ‘A spasso con Daisy’ – è un’esperienza che scuote nel profondo. Non è soltanto un testo teatrale o poetico, ma un’invettiva civile ammantata di una spiritualità laica e dolorosissima. Infatti, il mio approccio con la lettura non è stato un semplice atto linguistico, ma mi sono dovuto calare in una dimensione che somma rito, memoria e impegno. Così come si evince dal contributo sonoro di Luciano Violante, anche se negli ultimi decenni i bambini non sono caduti sotto i colpi dei mafiosi, gli stessi continuano a morire a causa delle folli guerre intraprese dagli adulti”.

“Dell’opera – dice Viola Graziosi – è già stata realizzata una trasposizione teatrale. L’idea di ‘trasferirla’ in cuffia è nata dopo la messa in scena del 2025 presso l’istituto ‘Chiarelli’ di Martina Franca, a cui parteciparono, con la supervisione della dirigente scolastica Roberta Leporati, seicento studenti. Adesso, il progetto audio trasforma la pièce teatrale in luogo intimo in cui l’ascoltatore, sempre più spesso tartassato da crude immagini che provocano assuefazione al dolore, deve fermarsi, ascoltare e coltivare la visione”.

Ricordiamo che l’introduzione dell’opera, letta da Luca Biagini – tra le voci più autorevoli del teatro e del cinema italiano –, è di Roberto Malini, poeta il cui lavoro è sostenuto dal Consiglio d’Europa e dall’Unicef. I proventi degli ascolti su Audible.it saranno interamente devoluti a Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

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