Dal 12 al 15 marzo un ricco calendario di eventi diffusi. Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana: “Occasione unica che permetterà ai partecipanti di assistere alle riprese inedite del processo di restauro”
Quattro giorni interamente dedicati allo studio, al teatro, al coinvolgimento delle scuole e alla scoperta della natura. Dal 12 al 15 marzo 2026, Siracusa ospiterà la prima, attesissima edizione del Festival Capodieci, intitolata “Nello studio del Canonico – Gli antichi Monumenti di Siracusa”.
L’evento culturale si articolerà in tre luoghi simbolo della città: i locali della Biblioteca Alagoniana, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Metodio (in via della Conciliazione) e il salone San Zosimo in piazza Minerva.
Il cuore pulsante del festival è l’omaggio a Monsignor Giuseppe Maria Capodieci, illustre figura che tra la fine del Settecento e i primi dell’Ottocento ha raccolto e redatto una monumentale collezione di 54 volumi. Si tratta di vere e proprie testimonianze dirette della Siracusa dell’epoca, che spaziano dalla storia locale alle genealogie familiari, fino alle antiche iscrizioni cittadine.
«Il Festival intende celebrare in particolar modo il restauro di due volumi dal titolo ‘Gli Antichi Monumenti di Siracusa’ – ha spiegato don Helenio Schettini, direttore della Biblioteca Alagoniana –. Sarà un’occasione unica che permetterà ai partecipanti di assistere alle riprese inedite del processo di restauro dei volumi e di andare alla scoperta della Biblioteca Arcivescovile Alagoniana. Abbiamo pensato ad un ciclo di incontri per guidare il pubblico nella conoscenza più approfondita di questa poliedrica figura».
La rassegna, organizzata dalla Biblioteca Arcivescovile Alagoniana in stretta collaborazione con l’associazione culturale Opera, vanta il sostegno del Comune e di Confcommercio Siracusa. Carlo Passanisi, presidente dell’associazione Opera, ha illustrato i momenti salienti delle quattro giornate:
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Venerdì 13 marzo: Incontri mattutini dedicati agli studenti. Nel pomeriggio, Siracusa città educativa organizzerà un affascinante workshop di acquerelli.
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Sabato 14 marzo: Spazio all’arte scenica con lo spettacolo teatrale “Il custode delle pietre, Giuseppe Maria Capodieci”, sostenuto dal Comune. In scena l’attore professionista Pierantonio Savo Valente, accompagnato al flauto traverso dal Maestro Giorgio Lo Cirio, con la regia e i testi di Giuseppe Messina e le musiche originali di Andrea Passanisi.
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Domenica 15 marzo: Gran finale all’aria aperta con una passeggiata naturalistica in partenza da Villa dei Papiri, guidati dall’esperto Marco Mastriani.
Un ruolo da protagonisti assoluti lo avranno i giovani. La dirigente del Liceo Artistico “A. Gagini”, Giovanna Strano, ha sottolineato l’entusiasmo degli studenti della sezione architettura, che durante il festival faranno anche da “ciceroni” per gli altri ragazzi, mettendo in evidenza un patrimonio cittadino troppo spesso sconosciuto.
Un entusiasmo condiviso dal dirigente del Comune, Giacomo Cascio, che ha auspicato come questa sia solo la prima di molte edizioni, e da Vito Laudani, vice presidente vicario di Confcommercio Siracusa, il quale ha ribadito l’impegno del mondo produttivo verso l’arte: «La cultura è un asset fondamentale e noi vogliamo incidere maggiormente, perché è necessario rivalutare la nostra storia ed il nostro immenso patrimonio».









