Una prima edizione dal grande successo che ha spinto gli organizzatori ad annunciare l’edizione 2026, con l’obiettivo di continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della transizione ecologica, aprendo ancora di più al territorio
Ottima affluenza di pubblico ma soprattutto una grande partecipazione agli eventi e ai laboratori programmati da parte di cittadini, famiglie e anche giovanissimi. Non si nasconde la soddisfazione tra gli organizzatori del Melilli Eco Expo per la riuscita di questa prima edizione, una scommessa certamente vinta da parte della Fondazione Pino Valenti e dal suo presidente, Rosario Cutrona.
Tra i principali motivi che hanno decretato il successo della manifestazione c’è certamente il grande interesse dimostrato dai partecipanti alle numerose iniziative sui temi posti al centro del dibattito, ossia il riuso, l’economia circolare, il turismo sostenibile e accessibile e la riscoperta del territorio.
Da questo punto di vista grande importanza ha avuto il lavoro svolto con passione da tutti i soggetti coinvolti a vario titolo nella realizzazione dell’evento, non solo quindi gli organizzatori, ma tutte le realtà anche associative che hanno svolto ruoli di primo piano, senza dimenticare il contributo importantissimo dei produttori locali (oltre 50 tra partner ed espositori), tra cui anche eccellenze riconosciute come Marchesi San Giuliano e Melilli Factory.
Obiettivi futuri: il nuovo museo dedicato a “Pino Valenti”
Tanti altri sono i progetti in cantiere, in particolare, quello più importante, riguarda l’apertura del nuovo museo dedicato al maestro Pino Valenti entro il 2025, con l’adesione al sistema rete museale degli Iblei. Ricordiamo che la Fondazione Museo Pino Valenti da Melilli nasce nell’anno 2023 dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di Melilli e della Famiglia del Maestro Pino Valenti di contribuire virtuosamente allo sviluppo artistico, socio-culturale e turistico del Territorio di Melilli.
È già prevista una collaborazione con le riserve di Grotta Palombara, Villasmundo Alfio e Saline di Priolo nell’allestimento del museo di storia naturale di prossima apertura.
Riuscire a coniugare un tema di stretta attualità, come la transizione ecologica, con una serie di eventi interessanti e partecipati si è rivelata dunque non soltanto un’operazione fattibile, ma anche di grande successo, appuntamento dunque alla primavera del 2026, sempre a Melilli.











