Il Senatore Antonio Nicita, assente per impegni istituzionali all’ultima seduta aperta del Consiglio Provinciale a guida Giansiracusa, ricorda che il tema del dissesto dell’ente è seguito da tempo e conferma la disponibilità a collaborare con i colleghi parlamentari nazionali al fine di risolvere i problemi dell’ente
“Non ho potuto partecipare, per precedenti impegni, all’assemblea convocata dal Presidente Giansiracusa , ma conosco molto bene il tema delle difficoltà finanziarie di quell’Ente che mi erano state illustrate, un paio di anni fa, in una visita fatta con l’On. Spada, dal Commissario dell’epoca.”
Lo dichiara Antonio Nicita, senatore del Partito Democratico.
“Informo che il Senato ha già approvato nel 2023 un ordine del giorno a firma Nicita che impegna il Governo a valutare l’opportunità di risolvere le criticità legate al prelievo forzoso al Libero Consorzio e, più in generale, il tema del finanziamento.
In particolare, ho presentato nel 2023 per la legge di Bilancio 2024, l’emendamento 79.10 a mia prima firma (sospensione prelievo forzoso per Liberi Consorzi Enti comunali siciliani
in dissesto) trasformato poi in Commissione Bilancio Senato in Ordine del Giorno.
Dunque è un tema che ho presente da tempo e sul quale assicuro piena disponibilità e collaborazione ai colleghi parlamentari nazionali di maggioranza (Cannata e Ternullo) e di opposizione (Barbagallo, Scerra) del territorio.”
Come procedere concretamente?
Raggiunto al telefono, il Senatore Nicita ha confermato il suo impegno entrando più nel merito delle sue iniziative: “Ritengo che l’abrogazione del prelievo forzoso sia un obiettivo complicato da raggiungere – dice – tuttavia l’ipotesi su cui si potrebbe lavorare è ad esempio una sospensione di tre anni, durante i quali si può pensare a più interventi sulla norma, sia a livello regionale sia nazionale”.
“Bisogna lavorare in sinergia con la Regione per trovare una soluzione a questo problema – conclude Nicita – ovviamente la mia disponibilità sul tema resta massima.”











