Avola-Aretusa, il derby della pallamano maschile di Serie B sabato non si giocherà. E’ stato rinviato a data da destinarsi ma nessuna delle due squadre presenta casi Covid che indurrebbero allo stop. Il caso Covid è stato riscontrato in un atleta dello Scicli che sabato scorso ha affrontato l’Aretusa in campionato. La positività del giocatore è stata riscontrata martedì scorso e nella giornata odierna, dopo varie consultazioni fra Asp, Figh Sicilia e società, l’azienda sanitaria ha deciso per la quarantena cautelativa di dieci giorni che scadrà lunedì, visto che la decorrenza avviene dal giorno del presunto contatto fra il giocatore dello Scicli e l’Aretusa.
E allora viene da chiedersi: un eccesso di burocrazia o sicurezza da parte dell’Asp, considerato anche che la stessa Pallamano Aretusa, nella giornata di giovedì aveva già svolto i tamponi, con esito negativo per tutti? Oggettivamente è difficile da gestire una situazione simile e la sensazione è che non sarà semplice portare a termine una stagione nella maniera più regolare possibile, a qualsiasi latitudine, visto che di casi di questo tipo se ne riscontrano parecchi.
“In ogni caso per tranquillizzare tutti – ha detto il presidente dell’Aretusa, Placido Villari (nella foto) – sottolineo che noi abbiamo effettuato i tamponi giovedì e siamo risultati tutti negativi. L’Aretusa non c’entra nulla ma si è dovuta attenere scrupolosamente al protocollo. Tanto più che ha sospeso gli allenamenti da qualche giorno proprio nel rispetto della salute pubblica e dei luoghi che abitualmente utilizziamo. Il protocollo tra l’altro prevede anche che non essendo trascorse le 48 ore dall’accertamento della positività dell’atleta dello Scicli, è stato doveroso fermarsi ma solo per una questione prettamente burocratica e nel rispetto di tutti. Lunedì effettueremo nuovamente i tamponi e in caso di esito negativo, l’Under 17 potrà recarsi regolarmente a Ragusa per svolgere le gare del secondo concentramento regionale”.











