Seconda sconfitta stagionale per la Pallamano Aretusa. Che non ripete la bella prestazione di sette giorni prima in casa contro Benevento, perdendo malamente a Conversano. Il secondo ko esterno in tre gare di campionato matura soprattutto nella seconda frazione, quando le pugliesi hanno preso il sopravvento sulle ragazze del duo Andrea Izzi e Antonio Costa, i quali a fine gara si sono detti molto rammaricati di questo crollo: “Un disastro. Non usiamo mezzi termini. Siamo stati umiliati da una squadra molto giovane e non certo tra quelle sulla carta più forti. Hanno avuto più grinta, più voglia di lottare, cosa che noi non abbiamo affatto dimostrato. Ci sarà da lavorare tanto soprattutto da un punto di vista mentale perché siamo scomparse dal campo e perdere di 11 reti è un passivo troppo pesante. Non può certo influire la sola assenza di Celeste Meccia. La società comunque è al lavoro per trovare una sostituta e speriamo a giorni di avere novità in tal senso”.
E dire che l’Aretusa era partita anche forte, trascinata dalla rumena Faig e le solite Casella e Giallongo. Tanto più che dopo 9’ di gioco le aretusee erano avanti di tre reti. Ma un passivo di 4-0 tra l’11’ e il 14’ permetteva alle padrone di casa di rientrare in partita, quasi un colpo al morale di Faig e compagne le quali, seppur rispondendo colpo sul colpo, chiudevano la prima frazione sotto di tre reti. E ancora un break di 4-0 in avvio di ripresa, creava quel solco incolmabile tra le due formazioni, con Conversano che a quel punto riusciva agevolmente a gestire la seconda metà della ripresa e l’Aretusa a cercare di limitare un passivo reso comunque troppo pesante.
Il tabellino
Conversano – Pallamano Aretusa 33-22 (15-12)
Conversano: Attodor, Candela, De Marinis, Coppola 5, Nardomarino 5, Ingrassia 8, Aftodor 5, Caccioppoli 5, Duda 2, Lapresentazione 1, Guglielmi 2. All. Iaia
Pallamano Aretusa: Spada 3, Faig 8, Casella 4, Di Nicolò, Inì, Lattuca, Romano, Strano, Giallongo 4, Nasisi 1, Sciurba 2. All. Izzi-Costa
Arbitri: Monitillo e Tempone
Nella foto Iulia Faig al centro con dirigenti e tecnici dell’Aretusa











