Il Siracusa sciupa il doppio vantaggio e il 2-2 finale contro l’Enna sa di beffa. Perché la squadra di Giovanni Ignoffo ha fatto la partita per quasi tutti i 90 di gioco, pagando forse due disattenzioni difensive che sono costate il successo. Sotto l’aspetto del gioco e della condizione, però, è stato fatto un passo avanti e di questo il tecnico azzurro può dirsi soddisfatto.
Il primo tempo è stato di chiara marca aretusea. Ci hanno provato Catania (due traverse per il capitano), Selvaggio, Graziano, Alfieri e soprattutto Grasso. Quest’ultimo ha poi avuto il merito di aver finalizzato l’azione del vantaggio a fine primo tempo, partita da Sidibe, proseguita da Graziano e Selvaggio e rifinita da Catania per l’esterno d’attacco azzurro. Ovvero i giocatori che hanno costruito, pressato e messo alle corde un’Enna forse troppo rinunciataria nella prima frazione.
Ancora Grasso, in avvio di ripresa, ha firmato il raddoppio sfruttando una respinta corta del portiere dopo assist (manco a dirlo) di Lele Catania. Poi girandola di sostituzioni da una parte e dall’altra e il neoentrato ennese Russo, dal limite dell’area con una gran conclusione sotto l’incrocio, ha accorciato le distanze. L’inerzia della gara è adesso in favore degli ospiti che tuttavia trovano il pari su un rigore dubbio (contatto in area Puzzo – Franzino) trasformato da Navarrete.
Poco o nulla nel finale, se non una occasione clamorosa sciupata dal neoentrato Battimili, poi il triplice fischio e squadra già proiettata al big match di mercoledì in casa della capolista Giarre.
Nella foto, il gol di Peppe Grasso a fine primo tempo per il vantaggio del Siracusa











