[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/XheV-5NKjUg”][vc_column_text]Le cassette, se avete meno di 35 anni non le avete presenti, la fine del millennio con causò la fine del mondo ma la fine delle audio-cassette sì. Ok, non vi faccio un pippone sulla nostalgia e cose del genere.
E’ che quando sono a Siracusa inevitabilmente sistemo le cose vecchie e ieri ho trovato un po’ delle vecchie cassette e una radio con la doppia cassetta, quelle che erano fatte apposta per duplicarle. E dentro la radio con la doppia cassetta c’era una cassetta. E ovviamente ho attaccato la spina e ammaccato “play”.
Ed è venuta fuori lei, la song di oggi, una delle ultime registrate sulle cassette visto che è del ’97. Mi piaceva assai quella song. Allora il rap, l’hip hop, i campionamenti delle vecchie canzoni, non erano frequenti, men che meno in Italia. E i “Gemelli diversi” riuscirono nel miracolo di farmi appassionare ad un ritornello dei Pooh (che nella mia personale classifica del non gradimento sono superati solo da Renato Zero e Gigi D’Alessio). “Un attimo ancora” è bellissima secondo me. Un testo che ripropone la stessa tematica della song originale (un amore che finisce) ma lo rielabora rendendolo intenso, per niente manieristico e già sentito, moderno. La voce straordinaria di Jenny B spezza il rap doloroso dei gemelli con quella preghiera innamorata “Dammi solo un minuto, un soffio di fiato, un attimo ancora”.
“Perché ad un tratto è arrivato il maledetto freddo
che col suo ghiaccio ha coperto ciò che abbiamo fatto e detto
e nel suo viaggio si è portato il nostro caldo
con te vivevo un sogno, ma ora sono sveglio”.
Gran song questa, meglio dell’originale, anche se in effetti anche quella dei Pooh non era male… ma dirselo è dura.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











