Il triste Romeo di Mark rifiutato da Juliet

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“La sua voce mi colpì alle spalle, tenera e morbida come la chitarra di Mark Knopfler nell’attacco di “Romeo e Juliet”, inattesa e imprevedibile come una vittoria del Milan in quel campionato 2016-2017 che volgeva mediocremente al termine”.

Comincia così il mio ultimo romanzo. Cioè io sono uno scrittore di romanzi di insuccesso, questo di cui ho incollato l’incipit in non è stato nemmeno pubblicato, gli altri hanno pure vinto qualche premio per inediti ma non se li è filati ugualmente nessuno. E, insomma, era per dire che i Dire Straits mi piacciono assai (non è un caso che il nome della mia sezione sia “sultans of swing”) e m’hanno ispirato l’inizio del mio prossimo insuccesso. 

Romeo & Juliet è un brano giustamente celeberrimo, è la più alta coniugazione del talento compositivo e di chitarrista di Knopfler con il mood romantico, una ballata un po’ sostenuta e un po’ disperata in cui un uomo cerca invano di convincere Juliet che invece non lo vuole più e sembra quasi infastidita perché “un Romeo pazzo d’amore  canta una serenata dalla strada, rendendo tutti tristi per la canzone d’amore che ha scritto”. 

L’attacco di chitarra è uno dei più famosi giri acustici della musica pop; per me se la gioca con quello di Stairway to Heaven, degli Zeppelin, o con Californication dei RHCP, o con Hotel California degli Eagles.

Buon ascolto a tutti i romanticoni.

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