[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/BH51lx2zk54″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ho fatto i conti e non quadrano: la song è uscita un anno prima del più famoso programma “peer-to-peer”. Ma a me “La favola di Adamo ed Eva” di Max Gazzè ricorda la breve stagione di Napster, due anni vissuti avventurosamente a cavallo dei due millenni. Chi non c’era non può immaginare l’emozione di quella improvvisa disponiblità di tutta la musica del mondo. Bastava digitare il titolo di una canzone o il nome di un cantante e ti appariva una lista di nickname (il mio era iotacnaib, toibianca al contrario) che quella canzone l’avevano nel loro e tu potevi scaricarla così come loro potevano scaricare le song che avevi tu. Era uno strano modo di conoscere le persone (che in realtà non conoscevi) perché ti facevi un’idea della loro personalità dalla lista delle canzoni che avevano, dai loro gusti musicali. Ma soprattutto Napster era quel senso di possibilità infinita di avere tutta la musica che volevi ed averla gratis, come se tutta la musica del mondo fosse di tutti, come se il mondo fosse una grande comune della musica.
Ovviamente non poteva durare e nel 2001 il Napster originale, libero e gratuito venne chiuso sotto il peso delle cause, la prima, famosa, fu dei “Metallica”, per i diritti d’autore non pagati. Ma aveva aperto una strada. Steve Jobs proprio nel 2001 lancio il primo Ipod, il device per portarsi in giro la musica mp3 scaricata appunto da Napster. Questo con Maz Gazzè non c’entra molto ma credo che “La Favola di Adamo ed Eva” fu una delle prime canzoni che scaricai su Napster anche se era uscita quando il programma non era stato ancora lanciato. La prima in assoluto credo sia stata “Pure Shores” delle All Saints che avevo sentito su Mtv e m’era piaciuta assai.
Insomma io Gazzè non lo conoscevo quando ho visto il video della Favola e me ne sono innamorato. La musica era bella e coinvolgente, il testo uno spietato quadro del nostro conformismo/consumismo. Il mio “orecchio comune” mi disse che quel ragazzo avrebbe fatto strada.
Se la favola di Napster è finita presto, quella di Max era appena iniziata.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











