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Nel 1982 rimase per un mese in testa alla hot 100 di billboard USA. Impresa riuscita a pochi grandissimi. Fu uno dei sei singoli arrivati al n.1 della hot 100. Impresa riuscita ad ancor meno. Ma se la sentite o ve la ricordate capite subito il perché.
Perché “Maneater” (mangiatrice di uomini) di Daryl Hall e John Oates è una di quelle song che il dio del pop è lieto di aver ascoltato.
Perche i due ragazzi di Filadelfia, oggi ultrasettantenni, la musica sapevano farla bene. Mescolavano basi ritmiche elettroniche ad atmosfere soul, con corteggiamenti alla disco. Insomma canzoni orecchiabili, ben fatte, piacevoli da sentire e da cantare e se è il caso da ballare.
E per me questa “Maneater” – storia di un uomo di mondo che mette in guardia un amico dalla mangiatrice di uomini che sta arrivano e che lo sbranerà perché appunto è una maneater – è la loro song più bella.
Ideale per un martedì di settembre come oggi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











