[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][vc_video link=”https://youtu.be/AE1ct5yEuVY”][vc_column_text]
Io, che mi sento tutto appassionato di musica, manco li conoscevo, che vi fa capire quanto sono inattendibile come autore di una rubrica di canzoni. E se non era per mia moglie, inglese, magari manco li conoscevo ancora e pensavo che Paul Weller fosse solo l’ex leader degli Style Council, che sarebbe più o meno come dire che Paul Mc Cartney è solo l’ex frontman dei Wings.
E insomma mia moglie m’ha spiegato che c’era stato un gruppo fra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80 che ha avuto un successo pazzesco in UK, che andavano direttamente al primoposto in hit parade con ogni singolo.
E così ho scoperto tutte in una volta le song dei Jam: ho ascoltato una appresso all’altra un giorno “Eton Rifle”, “That’s Entertainment”, “A Town Called Malice” e naturalmente “Going Underground”, la prima n. 1 del gruppo che nei 5 anni in cui è stato in attività ha piazzato 18 singoli neile prima 40 piazze della hit parade, di cui 4 al primoposto.
“Going Underground” è una canzone antimilitarista sugli ultimi anni della guerra fredda, ma è soprattutto una song straordinaria e travolgente. Paul Weller dopo ha fatto belle canzoni, è un star del pop, ma quando l’abbiamo visto in concerto qui a Roma io aspettavo le canzoni dei Jam e alla fine ci ha regalato “A Town called Malice” e io sono stato contento assai.
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











