[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”U fattu è nenti, è comu si cunta di Valerio Vancheri” border_width=”5″][vc_column_text]《Le sconfitte permangono a lungo nei rimorsi e nelle sofferenze di ogni avvocato. Fanno parte della sua esperienza, della sua formazione, persino del suo amore per la toga.
Nessuna sconfitta si addebita solo al giudice, abbiamo sempre dubbi sulle nostre strategie, sugli approfondimenti in fatto e in diritto, sulla nostra prontezza, sullo scrupolo, sull’efficacia della discussione finale.
Il nostro non è un mestiere che si insegna, è un mestiere che si impara.
Si impara battendosi contro gli errori, le ingiustizie, le angherie, a volta le meschinità.
Si impara indignandosi di ogni sopruso giudiziario, da chiunque provenga.
Si impara nelle notti insonni, nei tumulti delle nostre angosce.
Si impara soffrendo con i nostri assistiti, scusandoci con loro dei misfatti del sistema giudiziario e di chi lo gestisce.
Si impara coltivando una fede doverosa e irragionevole nella Giustizia.
Si impara tremando nell’indossare la toga, sentendoci penetrati dalla sua malia.
Si impara osservando all’opera – se possibile – i Maestri dell’Avvocatura, studiandone le mosse, cercando di emularli, illudendoci di capire il loro ingegno.
Si impara ringraziando i nostri Padri per aver custodito e tramandato l’incantevole seduzione della Difesa》
Quattro anni fa, durante l’omelia funebre nella Cattedrale di Ortigia, il collega Giovanni Randazzo ha ricordato così il fratello: “Ettore ci ha insegnato tre cose: la capacità di sognare, il talento nel saper realizzare, la voglia di lottare per migliorare”.
Ciao Ettore, vincili tutti i processi lì dove c’è giustizia[/vc_column_text][vc_column_text]
Valerio Vancheri[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Il Custode del giusto processo”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_column_text]Ettore Randazzo è stato uno dei più noti penalisti italiani. Presidente dell’Unione Camere penali per due consiliature consecutive, dal 2002 al 2006, Randazzo è stato soprattutto il battagliero difensore del valore più autentico del modello processuale accusatorio: l’effettiva parità nel contraddittorio davanti al giudice terzo. Tanto che fino all’ultimo dei suoi giorni (il 20 febbraio 2017) ha ricoperto la carica di presidente di “La. p. ec.”, il “Laboratorio per l’esame e il controesame e il Giusto processo”, centro di studio e di elaborazione culturale divenuto un riferimento per gli studiosi del diritto.[/vc_column_text][/vc_column][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”10855″ img_size=”full”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Questa sera, alle 19, nella chiesa del Sacro Cuore a Siracusa, si terrà una messa in suffragio del grande penalista italiano”][/vc_column][/vc_row]







