rolling stones siracusapress

Quel “woo who”, inno della nostra “Sympaty for the devil” e for Mick

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[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][vc_video link=”https://youtu.be/Be55MhQ1cCQ”][vc_column_text]Una non me la cantarono e mi presi una collera, aspettai “Ruby tuesday” invano quel 22 giugno del 2014 fra la polvere e le pietre antichissime del circo massimo, con mia moglie, i miei figli adolescenti, con Umberto, Alessandro, Andrea, sua moglie, e Davide da qualche parte nei chioschi che vendevano di tutto per il popolo degli Stones. Il video che vi propongo è artigianale e con un pessimo audio, ma è di quella sera e fra quei cori che si sentono c’erano anche le nostre voci.rolling miserabili siracusapress

Una collera mi presi per quella che non mi cantarono, ma l’altra sì, la cantarono tutta, la cantarono insieme a noi impazziti a fare dal primo colpo di bongos “woo who” e non smettere mai per sette minuti e passa perché per me di tutte le loro canzoni, se la martedì rubino è la più intima ed emozionante, “Sympaty for the devil” è il capolavoro assoluto, la ballata del gruppo maledetto, la più religiosa delle loro song, il contraltare musicale del “Maestro e Margherita” di Bulgakov (anche se Mick dice che gli venne ispirata da Baudelaire però non ricorda da quale opera), “Sympaty” è l’inno umanissimo del male che ci attraversa quasi con noncuranza, quasi sia una parte inscindibile di noi, della nostra storia personale e collettiva. E Mick/devil si racconta e ci racconta:

Please allow me to introduce myself
(Per favore lasciate che mi presenti)
I’m a man of wealth and taste
(Io sono un uomo ricco e raffinato)
I’ve been around for a long, long years
(Sono stato in giro per tanti e tanti anni)
Stole many a man’s soul and faith
(Ho rubato anima e fede di molti uomini).

E dopo essersi presentato the devil ci racconta il suo ruolo nella passione di Cristo, nella rivoluzione russa, nell’omicidio di Kennedy, nelle storie di tutti gli uomini e di tutti i giorni.

Mick interpreta benissimo il male, educato, irridente, inevitabile, complice delle nostre debolezze e quasi lieve.

Mick ieri ha compiuto 78 anni e forse un patto con qualcuno l’ha fatto.

Auguri mr. Jagger lunga vita a te e alla tua meravigliosa musica.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row]

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