Alla fine del millennio il nostro tempo era acido

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Ad un certo punto nella primavera del ’98 ci scoprimmo tutti acido-acida. I “Prozac+”, e il nome era già una promessa, diedero voce al nostro disincanto, alla nostra voglia di altro, alla nostra voglia di un “viaggio strano”, di andare lontano dove non eravamo stati mai. 

E certamente era un inno allo sballo (anche se gli “acidi” erano droghe in un’altra generazione), un inno allo straniamento, travolgente e che non riuscivi a toglierti dalla testa.

Io ho avuto la ventura di sentirla dal vivo questa song una sera a Napoli, molti anni dopo, ad una kermesse ambientalista, interpretata dalla cantante del gruppo, Eva Poles. Mi emozionai tutto ascoltandola. Fu quella la notte che rimasi a piedi sulla tangenziale partenopea. E mi sentì davvero scosso, agitato, senza nemmeno un po’ di acido. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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