[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/wMsazR6Tnf8″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Al solito: la versione originale degli Arrows nel 1975 non se la ricorda più nessuno. Poi nel 1982 la cantò Joan Jett con i suoi Blackhearts (cuori neri) e diventò una hit mondiale restando settimane e settimane in vetta a tutte le classifiche e finendo inevitabilmente fra le 500 song più belle di sempre secondo la rivista “Rolling Stone”.
Erano i tempi delle cantanti maledette Joan era una di queste, ma c’erano icone punk come la mia adorata Souxie, e personaggi come Chrissie Hynde, frontwoman dei pretender che a mio parere ha la voce rock più sexy di sempre.
Insomma Joan sentì sta canzone, le piacque, la incise una prima volta nel 1981 e non ebbe successo, la ri-incise nel 1982 con i suoi cuori neri e fece bingo.
La song, che ve lo dico a fare, è un inno del rock, celeberrima, “coverata” da tanti che però non sono mai riusciti a raggiungere per pathos, ritmo, carica di rabbia arrapata, la versione di Joan. Il testo si rivolge a un ragazzo apparentemente diciassettenne che sta mettendo monete in un jukebox e ballando, la Joan lo abborda, lo invita ad andare fuori a fare si suppone cosa, il giovinetto non le dice il suo nome perché che “non importa tanto è lo stesso”, ma se ne vanno insieme cantando “I love Rock’n Roll”. Insomma una storia di ragazzi rapaci e rocchettari.
Grandiosa. Merita di stare nell’olimpo del rock.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











