[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/HlbisBwxbiw”][vc_column_text]Non ha vinto il festival, ma quasi mai quelli che poi diventano delle star sono arrivati primi (cioè a parte i soli Giorgia e Ramazzotti forse). Ma in questo Sanremo finalmente svecchiato, in questo Sanremo dove quasi tutti cantanti in gara potrebbero essere miei figli almeno dal punto di vista strettamente anagrafico (vabbè, Orietta Berti potrebbe essere mia zia ma è la simpatica eccezione alla regola), in questo festival che finalmente ha fatto una foto plausibile della canzone italiana di oggi e non di quella di 20 o 30 anni fa (e infatti è stato molto guardato dai ragazzi e poco dai pensionati), in questo Sanremo “contemporaneo” la mia personale classifica vede al primo posto Madame, una ragazza di 19 anni che ha portato sul palco un brano non facile ma bello, complesso, con un testo accettabile. Secondo me della ragazza sentiremo parlare: ha talento e personalità.
Madame, alias Francesca Calearo, ha vinto nella mia inutile classifica personale battendo Annalisa (seconda) e i Coma Cose (terzi).
Il prossimo anno propongo alla Rai di aggiungere ai voti delle giurie di qualità, degli orchestrali, popolare, di sala stampa, anche i miei voti.
Che se votavo io quell’anno Vasco vinceva, mica arrivava penultimo[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











