Aggiornato al 16/11/2020 - 19:00

Ma “hot stuff” non può essere fighetto

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Al numero 50 della classifica delle song più ascoltate oggi c’è “Hot Stuff” di Donna Summer. Sì proprio la canzone del ’79, che, per capire di cosa stiamo parlando, è stata collocata al 67° posto nella classifica delle migliori canzoni di tutti i tempi di  “Billboard”. Si tratta della versione del deejay norvegese Kygo: cioè è praticamente l’originale, con la voce sublime di Donna e poche varianti.

Il video racconta il corteggiamento di due ragazzi biondi e belli dall’aria scandinava che s’incontrano, poi ballano facendo mosse e imitando il look anni 70 e alla fine forse pomiciano. Tutto, morbido, fighetto, seducente… e moscio.

Esattamente il contrario dell’Hot Stuff di “Full Monty” con l’indimenticabile scena dell’ufficio di collocamento in cui i protagonisti, in fila per il sussidio di disoccupazione, cominciano ad accennare il passi della coreografia fra gli sguardi schifati degli altri disoccupati di Sheffield. 

Esattamente il contrario di Donna, che la cantava nel video del 79, sotto la sua cascata di riccioli neri. Insomma se cercate, appunto, “roba bollente”, non è questo il vostro video.

Ma ai più giovani farà venir voglia scoprire cos’era davvero “Hot Stuff”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/yg6Y_1_DJyI”][/vc_column][/vc_row]

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