Quando Bennato ci cantava “I draghi del potere”

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[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Song of the day di Toi Bianca”][vc_video link=”https://youtu.be/OGNJixyZIzk”][vc_column_text]Già dai tempi di “Feste di piazza” e “Cantautore” Edoardo Bennato ci cantava la politica.

In questa song, “Ma che sarà”, siccome l’arte vede e prevede, affronta profeticamente ma esplicitamente il tema del mandato a Mario Draghi (“… visti dall’alto i Draghi del potere…”) esprimendosi pubblicamente a favore del tentativo dell’ex capo della BCE di far tornare a volare l’Italia:

“Vale la pena almeno di tentare

Se è un’occasione per poter volare

Allora non la sprecare, prova a volare”

Il cantante napoletano tuttavia dà conto anche delle riserve espresse in alcuni gruppi attraverso organi ufficiali anticipando anche taluni toni retorici:

“Attenzione, attenzione, Comunicato ufficiale

Parla l’organo del partito, non lasciatevi suggestionare

Quella voce che vi invita a volare

È di un maniaco sabotatore”.

Tuttavia la chiusa del testo è nuovamente assertiva, mattarelliana ante litteram direi (la song è del 1980) ed è un invito all’impegno coeso e coraggioso per il paese, a non lasciarsi vincere dalle paure: 

“Ma basta che voli in alto

Ma basta che ti alzi un poco

E forse scopri che quello che ti faceva paura

Era soltanto un gioco”.

Insomma definire il Covid un gioco è eccessivo, ma sapete come sono gli artisti… Comunque è un endorsement pro Draghi in piena regola.

Inatteso, 41 anni prima.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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