Quando la divina Janis ci regalò il modo disperato di Summertime

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/bn5TNqjuHiU”][vc_column_text]Metti insieme due geni assoluti della musica che non si sono mai incontrati – lui è morto prima che lei nascesse – due innovatori, due che hanno cambiato le regole, due che dopo di loro niente è stato più lo stesso… metti insieme George Gershwin e Janis Joplin ed avrai la versione più struggente, dolorosa e assieme coinvolgente e appassionante di una delle song più belle e cantate di tutti i tempi: Summertime, la ninna nanna più famosa della storia della musica. 

La canzone che ha l’attacco più citato (e che secondo me ha ispirato Lou Reed in Perfect Day) e interpretato e piegato alla gioia e alla tristezza: “Summertime, and the livin’ is easy. Fish are jumping, and the cotton is high. Your dad is rich, and your mother good lookin’, so hush little baby, don’t you cry.” (Estate, la vita è facile. I pesci saltano e il cotone cresce alto. Tuo padre è ricco e tua madre è bella, quindi taci, bel bambino, non piangere.)

Prima della Joplin l’avevano cantata le regine della musica: da Billie Holiday a Ella Fitzgerald. Ma Janis ha mangiato questa canzone, l’ha digerita e poi vomitata come una cosa diversa e pazzesca trasformandola in un selvaggio inno della beat generation.

Vabbè che ve lo dico a fare? Se la conoscete lo sapete, se non l’avete mai sentita preparatevi a un’emozione disperata.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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