[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/cven9tehB0k”][vc_column_text]Può essere che un “lato B” racchiuda una delle più belle e amate ballate del pop? Può essere se a cantare è Lou Reed e se il “lato A” di quel disco era una delle più straordinarie song mai scritte: Walk on the wild side.
E il Wild Side di Lou aveva sul lato B ovviamente il suo opposto, specularmente perfetto che si intitolava appunto “Perfect Day”.
Se sul lato A tutto era umanamente perverso, fuori legge, scabroso, pornografico, eterodosso, sul lato B si respira una quiete accentuata, una calma quasi posticcia, enfatizzate da una melodia dolce e bucolica. Il testo parla di un giorno innamorato e sereno:
Just a perfect day
drink sangria in the park
And then later when it gets dark
we go home
Just a perfect day
feed animals in the zoo
Then later a movie too
and then home
(Proprio una giornata perfetta
bere sangria nel parco
e poi, più tardi, quando fa buio
torniamo a casa
Proprio una giornata perfetta
diamo da mangiare agli animali allo zoo
e poi, più tardi, anche un film
e poi a casa)
Just a perfect day
problems all left alone
Weekenders on our own
it’s such fun
Just a perfect day
you made me forget myself
I thought I was someone else
someone good
(Proprio una giornata perfetta
i problemi messi da parte
turisti solitari
è così divertente
Proprio una giornata perfetta
mi ha fatto dimenticare me stesso
ho pensato di essere qualcun altro
qualcuno buono).
E in quel ritmo lento e sinuoso, in quel pensar d’essere “qualcun altro e qualcuno buono” molti hanno letto un riferimento alla droga di cui Lou abusava e forse è accaduto lo stesso al regista di “Trainspotting”, Danny Boyle, che ha scelto questa song come colonna sonora della atroce scena di un buco di eroina con successiva trance da overdose.
Perfet Day è una canzone irripetibile, splendida e malata.
Vi propongo questa versione dal vivo molto intensa, del vecchio Lou.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











