[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/0X1Kh49Eoy8″][vc_column_text css_animation=”fadeInLeft”]Non starò qui a spiegare a voi le doti canore di Antonino Caponnetto, che nel corso di oltre 40 anni di carriera ha spaziato fra molteplici generi musicali interpretando umori e amori della sua terra. Antonino, detto “Tony” anche per la sua predilezione per la musica rock, è stato per molti di noi un punto di riferimento anche culturale, riuscendo a rileggere e ri-narrare in sintonia col nostro territorio anche grandi classici pop che, nella sua illuminata versione, diventano veri e propri inni generazionali come nel caso di questa cover di “The Finale Countdown”, hit degli Europe, trasformata in una molto più pregnante e pertinente, e intellegibile anche ai non anglofoni, “Mi stuppai ‘na fanta”, tratta dal suo album forse più ambizioso e complesso: “A ciolla”.
E non può sfuggire anche al più distratto degli ascoltatori l’ovvio rinvio a Vasco con le sue “Bollicine” di cocacola, a Gaber con la sua “Barbera e champagne”, risalendo fino al mitico Fred Buscaglione con il suo “Whisky facile”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











