La rabbiosa, travolgente “Preghiera in do” di Lilly

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/fiore9Z5iUg”][vc_column_text]Nel 2014 una canzone semisconosciuta, uscita nel 2010, e cantata da un duo franco-israeliano Lilly Wood & The Prick, venne riarraggianta dal deejay Robin Schulz e diventò un successo planetario che riconoscerete dalla prima nota. Si intitola “Prayer in C”, letteralmente “Preghiera in chiave di Do” perché nei paesi anglofoni le note non si chiamano come da noi ma con le lettere dell’alfabeto cominciando da da “La” che è “A” poi “Si” che è “B” e quindi “Do” che è appunto “C”. La particolarità di questa bellissima song è che è uno di quei casi in cui una canzone dal testo dolente e aspro diventa una hit mondiale in versione disco, ballabile e molto più veloce dell’originale che aveva un arrangiamento lento più in sintonia forse col testo. E’ accaduta anche una cosa del genere con un’altra famosa song, “One day” di Asaf Avidan (anche lui israeliano) tristissima song su un amore finito o forse mai nato, diventata hit mondiale nel remix del deejay Wankelmut.

I due autori della song si chiamano nella realtà Nili Hadida, la cantante e Benjamin Cotto il chitarrista e hanno scritto una song- atto c’accusa rivolta a Dio (al Dio ebreo? Al Dio cristiano? A tutti gli dei?). Canzone furente con un testo arrabbiato e bellissimo e quel “Yeah” iniziale (che significa si) somiglia molto a Yahweh, il nome di dio in ebraico. 

Yeah, You never said a word 

You didn’t send me no letter 

Don’t think I could forgive you

(Sì, non hai mai detto una parola 

non mi hai spedito nessuna lettera 

non credere che possa perdonarti)

See our word is slowly dying I’m not wasting no more time Don’t think I could believe you

(Guarda il nostro mondo che muore lentamente 

non sto sprecando più tempo 

non pensare che possa crederti)

Yeah, our hands will get more wrinkled

 And our hair it will be grey 

Don’t think I could forgive you

(Sì, le nostre mani avranno più rughe

 e i nostri capelli diventeranno grigi 

non pensare che possa perdonarti)

And see the children are starving 

And their houses were destroyed 

Don’t think they could forgive you

(E vedi i bambini che sono affamati 

e le loro case distrutte

 non pensare che possano perdonarti)

Hey, when seas will cover lands 

And when men will be no more 

Don’t think you can forgive you

(Ehi, quando il mare coprirà la terra 

e quando non ci saranno più uomini 

non pensare di poterti perdonare)

Yeah when there’ll just be silence And when life will be over Don’t think you will forgive you

(Si, poi ci sarà solo silenzio e quando la vita sarà finita non pensare che ti perdonerai)

Il video girato a Berlino (655 milioni di visualizzazioni) mostra un gruppo di giovani che partecipano a una festa con maschere colorate dipinte in faccia. Col testo c’entra poco ma è bellissimo. Gran song “Prayer in C” [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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