“Come Ugl proponiamo una serie di misure concrete per affrontare il fenomeno dello spopolamento. Investimenti nei servizi pubblici per migliorare e potenziare i servizi sanitari, educativi e di trasporto nelle zone interne”
Mancanza di servizi essenziali, carenze nella sanità, istruzione e trasporti, mancanza di opportunità lavorative. Sono alcuni dei problemi , secondo l’Ugl che stanno alimentando il fenomeno dello spopolamento nelle zone montane e forse in altre comuni delle provincia “ pensiamo che non dovrebbe essere solo una costatazione e perché no anche preoccupazione” per il fenomeno. “Questo processo è il risultato di una combinazione di fattori strutturali che, se non affrontati con urgenza, rischiano di compromettere non solo il futuro economico della Regione e del Governo Centrale , ma anche il nostro patrimonio culturale e sociale”, a valutare la situazione. “Uno dei principali motivi dietro il crescente abbandono dei centri abitati è la mancanza di servizi essenziali . Le carenze infrastrutturali , istruzione e trasporti pubblici rende difficile la vita quotidiana degli abitanti, costringendo molti giovani a cercare opportunità altrove. In molte realtà locali, l’assenza di un’adeguata e la difficoltà di accesso agli istituti scolastici, la mancanza servizi come punto di riferimento per informazione dell’offerte di lavoro , gli stessi servizi e bancari sportelli aperti giorni alterni , spingono i giovani a trasferirsi . “I giovani si trovano di fronte a una continua mancanza di opportunità lavorative, con un mercato del lavoro debole e precario che non riesce a soddisfare le loro aspirazioni si evidenzia . la difficoltà di trovare un’occupazione stabile e dignitosa rappresenta un forte disincentivo alla natalità e alla creazione di nuove famiglie, portando così al progressivo invecchiamento della popolazione con conseguenti sfide per il sistema per creare quelle condizione di sviluppo e possibilità di restare nel proprio paese. Come Ugl proponiamo una serie di misure concrete per affrontare il fenomeno dello spopolamento. “Investimenti nei servizi pubblici per migliorare e potenziare i servizi sanitari, educativi e di trasporto nelle zone interne. La creazione di poli sanitari e scolastici ben attrezzati deve diventare una priorità . Sviluppo del mercato del lavoro con il potenziamento delle iniziative di sostegno all’imprenditoria giovanile attraverso incentivi fiscali e finanziamenti per start-up, soprattutto nei settori dell’agricoltura, del turismo e delle nuove tecnologie indirizzando tali misure allo sviluppo delle aree maggiormente disagiate ed isolate, con l’intento di trasformare queste zone desertiche in poli di sviluppo economico”. Non basta appelli incentivi alla natalità quando non ci sono opportunità per il futuro . Vengono fatte annunci finanziamenti per il SUD “ quale SUD ” Non sfugge a nessuno che i finanziamenti sono per le aree metropolitane . Ciò non vuol dire campanilismo è un dato di fatto










