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Momenti di tensione

Rissa in Corso Timoleonte, Cavallaro scrive a Prefetto e Questore: “Serve un intervento urgente”

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Il capogruppo di Fratelli d’Italia: “La Borgata non può abituarsi alla paura, serve una risposta strutturale”

SIRACUSA – Ho trasmesso questa mattina una nota al Prefetto e al Questore di Siracusa, al Sindaco e al Comandante della Polizia Municipale, e per conoscenza al Presidente del Consiglio comunale, per chiedere un intervento urgente sulla situazione di corso Timoleonte, all’altezza dell’incrocio con via Eumelo. Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro.

“Nelle ultime ore ho ricevuto nuove e preoccupanti segnalazioni da parte di residenti della zona, che descrivono quanto sarebbe accaduto nella serata di ieri”, spiega Cavallaro. “Secondo quanto riferito, per oltre mezz’ora si sarebbero vissuti momenti di fortissima tensione, con urla, minacce e persone che si fronteggiavano, alcune delle quali con bottiglie in mano, brandite durante lo scontro. Una situazione che ha destato grande paura tra gli abitanti, molti dei quali si sono affacciati alle finestre e hanno contattato le Forze dell’Ordine. All’arrivo delle volanti, sempre secondo quanto segnalato, le persone coinvolte si sarebbero già dileguate”.

“Naturalmente saranno le Autorità competenti ad accertare l’esatta dinamica dell’accaduto. Ma non possiamo più considerare questi episodi come fatti isolati”, prosegue il capogruppo. “Da anni i residenti della zona segnalano problemi di disturbo della quiete, tensioni e situazioni che incidono pesantemente sulla loro tranquillità e sulla percezione di sicurezza. Le segnalazioni concentrano l’attenzione anche sulla presenza, sino a tarda sera, di numerose persone nelle immediate vicinanze di un’attività di vendita di generi alimentari e bevande della zona”.

“Proprio per questo, nella nota trasmessa questa mattina ho indicato puntualmente alle Autorità l’esercizio interessato, chiedendo che vengano effettuati tutti gli accertamenti di competenza, anche con riferimento agli orari, alla vendita di bevande alcoliche e alle segnalazioni relative alla presenza di minori”.

“C’è poi un aspetto che non può essere dimenticato. La situazione della Borgata è già stata oggetto di una seduta aperta del Consiglio comunale, nel corso della quale l’Amministrazione aveva assunto l’impegno di intervenire anche attraverso un’ordinanza che prevedesse, quantomeno, limitazioni alla vendita di bevande alcoliche oltre una determinata ora. Di quell’impegno, però, non si è saputo più nulla. È quindi necessario capire se l’Amministrazione intenda ancora dare seguito a quanto annunciato e con quali tempi. Perché, quando gli episodi continuano a ripetersi, agli impegni assunti nelle sedi istituzionali devono necessariamente seguire provvedimenti concreti”.

“Non si tratta di puntare il dito contro qualcuno né di anticipare responsabilità che devono essere accertate dagli organi competenti. Si tratta, però, di prendere atto che quando le medesime criticità vengono segnalate ripetutamente per anni non è più sufficiente intervenire soltanto quando la situazione è già degenerata”.

“Ho quindi chiesto un rafforzamento dei controlli nell’area di corso Timoleonte e via Eumelo, soprattutto nelle fasce serali e notturne, e che venga valutata, qualora dagli accertamenti emergano i necessari presupposti, ogni misura amministrativa o di pubblica sicurezza prevista dall’ordinamento, anche con riferimento agli orari dell’attività segnalata”.

“Il mio è soprattutto un appello affinché Prefettura, Questura e Comune affrontino insieme e in maniera strutturale questa situazione. La Borgata non può abituarsi alle urla, alle liti e alla paura. I cittadini hanno diritto a vivere serenamente nelle proprie abitazioni e non possono essere costretti ad attendere ogni volta che qualcuno chiami le Forze dell’Ordine sperando che, nel frattempo, non accada qualcosa di irreparabile”, conclude Cavallaro. “Dopo anni di segnalazioni occorre passare dalla gestione delle singole emergenze alla prevenzione. Mi auguro pertanto che l’ennesimo episodio segnalato dai residenti determini questa volta una risposta rapida, coordinata e soprattutto risolutiva”.

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