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Niscemi, Scerra (M5S) chiede al Governo: ” Accelerare messa in sicurezza dopo la frana”

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Il deputato nazionale Filippo Scerra ha presentato un’interrogazione al ministro per la Protezione Civile chiedendo tempi certi per l’avvio dei cantieri destinati alla messa in sicurezza del territorio

A quasi sette mesi dalla frana che ha colpito Niscemi, il deputato nazionale del Movimento 5 Stelle Filippo Scerra chiede al governo di chiarire quando partiranno i cantieri per la messa in sicurezza del territorio e per restituire una casa alle famiglie sfollate. Il parlamentare ha presentato un’interrogazione al ministro per la Protezione Civile, dopo la grave frana del 25 gennaio 2026 che ha costretto oltre 1.500 persone a lasciare le proprie abitazioni e ha reso inagibili centinaia di immobili.

“A quasi sette mesi dalla frana che ha colpito Niscemi, il Governo deve dire con chiarezza quando partiranno i cantieri per mettere in sicurezza il territorio e restituire una casa alle famiglie sfollate. Le risorse annunciate non possono rimanere sulla carta, servono tempi certi, opere concrete e risposte immediate ai cittadini che vivono situazioni al limite” ha dichiarato Scerra.

Il deputato sottolinea come il fenomeno franoso non possa ancora considerarsi concluso, dal momento che sono stati segnalati ulteriori movimenti e cedimenti del terreno, con una condizione di rischio che permane per parte dell’abitato. Sono stati previsti stanziamenti destinati alla demolizione e alla delocalizzazione degli immobili colpiti, oltre a interventi di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico riguardanti la regimentazione delle acque, il sistema fognario e acquedottistico, il drenaggio e la stabilizzazione del territorio.

Nell’interrogazione, Scerra chiede di conoscere quante risorse siano state effettivamente spese finora, quali opere siano già partite e quali risultino ancora ferme alla fase di progettazione, oltre a quante famiglie si trovino ancora senza una sistemazione stabile. Il parlamentare domanda inoltre aggiornamenti sugli ultimi dati relativi al monitoraggio della frana e sull’eventuale estensione delle aree a rischio, chiedendo garanzie sulla sicurezza per chi continua a vivere nelle zone interessate dal dissesto, soprattutto in vista dell’autunno e dell’inverno, quando le precipitazioni potrebbero aggravare la situazione.

Scerra ricorda infine che Niscemi ha già vissuto una grave emergenza franosa nel 1997, e non può essere costretta a vivere una nuova stagione di attese e promesse, chiedendo che il governo riferisca in Parlamento sullo stato dell’emergenza e indichi tempi certi per la conclusione degli interventi.

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