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Polemica

Noto, le interrogazioni sull’evento privato al teatro comunale, il sindaco: “Solo demagogia”

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Dopo l’interrogazione dei consiglieri Leone e Tiralongo che contestano la legittimità dell’autorizzazione concessa a luglio, Figura difende l’operato dell’amministrazione

Il teatro comunale “Tina Di Lorenzo” ancora al centro di un confronto acceso tra opposizione e amministrazione, dopo che lo scorso 11 luglio la struttura ha ospitato un evento di gala privata con tanto di smontaggio delle poltrone in platea per fare spazio ai tavoli del ricevimento.

A sollevare la questione sono stati i consiglieri comunali Vincenzo Leone e Aldo Tiralongo, che hanno presentato un’interrogazione urgente contestando sia il merito sia il metodo della decisione. Nel documento i due firmatari denunciano un uso improprio del bene monumentale, sottratto per una sera alla sua destinazione naturale, la realizzazione di spettacoli ed eventi culturali, per essere trasformato in una sala ricevimenti.

Secondo i consiglieri, l’operazione avrebbe esposto il teatro a un consumo e a un deterioramento più rapido rispetto al normale utilizzo, a fronte di una cauzione richiesta alla ditta organizzatrice di appena mille euro, ritenuta insufficiente a coprire eventuali danni. Ma il rilievo più consistente riguarda la base giuridica dell’autorizzazione. Leone e Tiralongo sostengono che il regolamento comunale vigente sull’uso delle sale e degli spazi espositivi, approvato con delibera di Consiglio comunale nel 2020, non consenta l’impiego del teatro per eventi privati, e che la determina che ha concesso l’autorizzazione si fondi su un nuovo regolamento adottato soltanto in via preliminare dalla Giunta, organo che secondo i firmatari non avrebbe competenza in materia trattandosi di prerogativa esclusiva del Consiglio comunale.

Di fronte alle contestazioni, il sindaco Corrado Figura ha scelto di rispondere pubblicamente, respingendo le critiche e rivendicando la scelta compiuta dalla sua amministrazione. Il primo cittadino ha insistito sulle ricadute positive dell’iniziativa, sia in termini di immagine sia dal punto di vista economico. “Ritengo che la scelta fatta abbia dato una visibilità internazionale alla città, abbia offerto l’opportunità a tanti netini di lavorare e abbia consentito al Comune di incassare le somme derivanti dall’affitto del teatro, pari a 5 mila euro e non mille”, ha dichiarato Figura.

Il sindaco ha inoltre richiamato una tradizione che, a suo avviso, accomuna il Tina Di Lorenzo ai grandi teatri italiani, citando il San Carlo di Napoli e la Scala di Milano come esempi di strutture che ospitano da sempre eventi che uniscono spettacolo e convivialità. Ha poi respinto l’idea stessa che si tratti di una vicenda controversa, parlando piuttosto di una visione strategica capace di far crescere Noto a livello internazionale, sul piano economico e su quello sociale, collegando la scelta al più ampio fenomeno di attrattività della città barocca, meta sempre più richiesta per eventi, matrimoni e trasferimenti di residenza.

“Prima di intervenire – ha sottolineato il sindaco – dovrebbero studiare gli atti e approfondire. Da sempre il teatro comunale è stato aperto alla comunità e utilizzato per eventi musicali e culturali, come quello di luglio. Non solo, sono state applicate tutte le misure di sicurezza necessarie e sufficienti e il teatro è stato riconsegnato migliore di prima”

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