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Da ieri in mostra a Palazzolo Acreide le opere di Giuseppe Bombaci e Riika Vainio. Fino al 13 giugno prossimo al San Sebastiano Contemporary di Casa Bramante (venerdì, sabato e domenica dalle 17.00 alle 21.00 da lunedì al giovedì su appuntamento)
[/vc_column_text][vc_column_text]In dialogo con le opere di Rikka Vainio, Giuseppe Bombaci presenta Ambaradam, una selezione dei suoi recenti lavori più aerei e luminosi in cui l’attenzione alle tecniche e ai formati si muove dai tondi su tela alle ceramiche, dai grandi formati fino ai corsivi di dimensioni ridotte, per arrivare agli inediti ibridi tra scultura/pittura.

Bombaci opera con grande disinvoltura e generosità sperimentale. Nel suo lavoro l’immaginario di una pittura che implica un coinvolgimento pieno dell’osservatore viene sottoposto al tour de force della luce e delle ombre. Ambaradam rappresenta, nel percorso di Bombaci, una sorta di giro di boa, il momento della consapevolezza piena, cioè di quei mezzi espressivi fin qui conseguiti intorno ai quali dialoga, nel foglio di sala, con Vito Chiaramonte, curatore della mostra al piano terreno.
Con Incantevoli misure allestita al piano superiore di SSC la finlandese Riika Vainio prosegue la sua ricerca multidisciplinare che prevede l’utilizzo di poesia (la ritmica della parola) insieme a movimento e leggerezza come espressione del corpo. Vainio utilizza la fragilità come un filo sottile che trattiene gli elementi senza mai eluderne la caducità. Il suo è un modo di operare dinamico ma sempre alla ricerca di un respiro naturale attraverso una manipolazione adeguata ma non invasiva.
Con le opere concepite per la mostra di San Sebastiano Contemporary curata Vainio riflette sul momento delicato che stiamo vivendo. In passato il canto di un usignolo veniva considerato un antidolorifico che portava al morente una morte dolce e al malato una pronta guarigione. Per questa mostra ha scelto come supporto disegni di antichi erbari “per non smarrire la conoscenza del passato legata al benessere dell’anima”. Nell’insieme un processo creativo inconsueto anche per il suo curatore Aldo Premoli.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]















