Una irresistibile, grande e soprattutto “Logical Song”

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[vc_row][vc_column][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/11afPoEkJL8″][vc_column_text]Non so perché ma ho una clip della memoria, dev’essere la fine del ’79 o giù di lì, in via Von Platen ero in auto, credo la “Ritmo” metallizzata col tettuccio che si apriva, di cui ero orgogliosissimo. 

Avevo 22 anni, a gennaio ero diventato praticante giornalista al Diario, facevo cioè, giovanissimo il mestiere che avevo sempre sognato. Ero felice credo, così almeno mi ricordo nella clip. 

E, insomma, quel pomeriggio scendevo per via Von Platen a Siracusa con il tettuccio aperto e la radio (una di quelle estraibili ovviamente) a tutto volume sparava “Logical song” e io capendo poco del testo ma ripetendo a memoria la cantavo a squarciagola. Sento ancora la musica, respir quell’aria, vedo la luce di quel giorno, guardo le mie mani che battono il tempo sul volante della Ritmo. 

 I supertramp li avevo conosciuti quando facevo il deejay, come tutti a quell’epoca, a “Radio Il Diario”, che trasmetteva prima da una stanza e poi da uno scantinato del Park Hotel. Era più o meno il ’78 e alla radio passavamo l’album “Even in the quitest moment” – mandavo sempre il brano “Fool’s overture”, 10 minuti di progressive micidiali – che era quello che precedette “Breakfast in America”, dove c’era la Logical e tante altre hit che consacrarono il gruppo nell’olimpo del pop. 

Insomma vabbè, la song è celeberrima, la più famosa del gruppo, la più bella, la più irresistibile con il ritmo trascinante e gli assoli di sax che ti agitano l’anima.   

Il testo racconta in prima persona di come si venga condizionati diventando adulti.

   

I said now what would you say 

Now we’re calling you a radical, 

A liberal, oh fanatical, criminal. 

(Adesso attento a quel che dici 

o ti definiranno un radicale

 un liberale, un fanatico, un criminale  )

Oh won’t you sign up your name, 

We’d like to feel you’re acceptable, 

Respectable, oh presentable, a vegetable! 

(Non vuoi firmare il tuo nome? 

Ci piacerebbe capire che tu sei una persona a modo,  rispettabile, presentabile, un vegetale!)

  Roger Hodgson, uno dei due compositori/cantanti del gruppo (l’altro era Rick Davies) scrisse questa song a 29 anni per esprimere la propria inquietudine e la propria rabbia. Roger era un grande fan dei Beatles e quando Paul McCartney disse che la “Logical song” era a suo parere la più bella canzone del 1979, fu il più bel complimento che potesse ricevere. 

Ma si sa che il vecchio Paul di song se ne intende.

 [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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