Il mantra del sommo Bob: “No donna, non piangere”

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/mZ6VezKMoRY”][vc_column_text]Questo è un testo inutile. “No woman no cry” (No donna non piangere) è un tale capolavoro celeberrimo che non so davvero cosa dirvi che già non sappiate o che non suoni scontato dinanzi al monumento del reggae scritta e cantata dal dio del reggae. Niente, leggete Bob e poi ascoltatelo, o viceversa.

No Woman no cry 

(No donna, non piangere)

‘Cause I remember when we used to sit – 

(perchè io ricordo quando ci sedevamo)

In a government yard in Trenchtown  

(in un cortile del ministero a Trenchtown)

Observing the hypocrites 

(osservando gli ipocriti)

Mingle with the good people we meet – 

(mescolarsi alle brave persone che incontriamo)

Good friends we have 

(Abbiamo buoni amici)

Oh, good friends we have lost along the way 

(e buoni amici che abbiamo perso lungo la strada)

In this great future, you can’t forget

(In questo luminoso futuro, non puoi dimenticare

your past

(il tuo passato)

So dry your tears, I seh 

(Quindi asciugati le lacrime, dico io)

No Woman no cry 

(No donna, non piangere)

Little darlin’, don’t shed no tears 

(Piccola cara, non versare lacrime)

No Woman no cry 

(No donna, non piangere)

Everything’s gonna be alright

(Tutto andrà bene)

No Woman no cry

(No donna, non piangere

Ah, una cosa ve la volevo dire.  I diritti di questa song, suonata centinaia di volte al giorno in tutto il mondo Marley li intestò nel ’74 a Vincent Ford, direttore della mensa dei poveri di Trenchtown, il ghetto di Kingston in Jamaica, dove Bob è cresciuto. 

Da allora la mensa dei poveri va avanti grazie ai proventi di questa canzone. 

Hasta el reggae siempre[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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