[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://dai.ly/x6ddrlb”][vc_column_text]La leggenda vuole che Paolo Limiti una sera a cena ascoltò la sua amica Mina raccontargli di un amore complicato. La leggenda vuole che tempo dopo lui la invitò a casa a sentire la versione italiana di una canzone catalana scritta da Manuel Serrat che lei gli aveva chiesto di tradurre. La song, “La Tieta” si chiama, parlava della solitudine di una vecchia zia. Limiti ignorò il testo originale e scrisse “Bugiardo e incosciente”, poesia del dolore, della rabbia, della resa di una donna a un amore sbagliato da cui è soggiogata. La legenda che Mina dopo averla ascoltata abbia detto che quei sentimenti, quel disagio, quel senso di impotenza, quell’amore erano esattamente ciò che lei viveva in quel momento.
E forse la leggenda è vera perché Mina interpreta questa song in maniera insuperabile, con una partecipazione e un sentimento che l’hanno resa, giustamente, una delle canzoni più celebri e belle della musica italiana e non solo. Una song in cui tante donne (ma anche tanti uomini) si specchiano, ragionando e soffrendo d’amore.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











