[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/XVoUx2_la18″][vc_column_text]Premessa essenziale. Ci sono due lingue che non comprendo per niente ma che mi piace ascoltare a prescindere per la loro musicalità: sono il dialetto romagnolo e il portoghese brasiliano. Ogni volta che vado a Rimini faccio apposta domande complicate ai tassisti per sentirli parlare col loro accento o mi siedo nei bar ai tavolini vicino la gente che chiacchiera e non capisco una mazza ma sono felice. Stesso dicasi quando becco in tv qualcuno che parla o canta in brasiliano.
Vanessa de Mata è una cantante nata in un paesino del Mato Grosso, Ben Hartper è un cantante e chitarrista americano. Nel 2007 hanno lanciato assieme una canzone che mi piace moltissimo. Si chiama “Boa sorte”, buona fortuna. E una ballata sinuosa intessuta della voce cristallina di Vanessa e delle morbide note della chitarra di ben. Racconta della storia di un amore che finisce senza rancore e due che si augurano a vicenda buona fortuna cantando lo stesso testo: Vanessa in portoghese, Ben in inglese.
É só isso
(Questo è tutto)
Não tem mais jeito
(Non c’è modo)
Acabou, boa sorte
(E’ finita, buona fortuna)
Não tenho o que dizer
(Non ho nulla da dire)
São só palava
(Sono solo parole)
E o que eu sinto
(E quello che sento)
Não mudará
(Non cambierà)
La song ha avuto un successo enorme soprattutto in Brasile e Portogallo; esistono vari video su youtube con decine di milioni di visualizzazioni. Non poteva mancare in questa inattendibile rubrica e così oggi ve la regalo, sono 4 minuti e mezzo di lievità sudamericana. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











