Palazzolo-Noto, finanziato il sito archeologico di Santa Lucia di Mendola

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E’ stato approvato in linea amministrativa, per l’importo di 362.306,56 euro, il progetto esecutivo per la recinzione, la fruizione e la messa in sicurezza del sito archeologico di Santa Lucia di Mendola, fra i comuni di Palazzolo Acreide e Noto. Lo comunica Vincenzo Vinciullo.

Il finanziamento dell’intervento sarà assicurato attraverso i fondi F.S.C. Finalmente, dopo tanti anni di attesa, è stato raggiunto un obiettivo tanto atteso che darà la possibilità di poter fruire dei luoghi legati alla presenza di Lucia, nobildonna romana cristiana, che, accompagnata da Geminiano, giunse in questo territorio per sfuggire alle ultime persecuzioni contro i cristiani. La scelta del luogo non fu casuale in quanto in questo sito, secondo la tradizione, già precedentemente avevano subito il martirio ben 75 cristiani autoctoni.

Sebbene le fonti non siano assolutamente certe, a partire dal IV secolo nell’area vennero costruiti alcuni edifici sacri sopra o nei pressi di un ipogeo già esistente.

Ancora oggi, attraverso una scala scavata nella roccia, di una profondità di 15 metri, è possibile raggiungere questo ipogeo circolare che presenta una fonte d’acqua che sgorga limpida dalle rocce.

Un luogo ricco di fascino e di misteri, dove trovò rifugio la nobildonna romana che, attraverso queste acque, potè sopravvivere per sfuggire alle persecuzioni messe in atto contro i cristiani, acque che, secondo la tradizione, ha poteri miracolosi. In età normanna, nell’area venne costruita una Basilica che venne affidata ai padri Benedettini, il cui abate faceva perfino parte del Parlamento siciliano.

La Basilica venne distrutta dal terremoto del 1623 e mai più ricostruita. Bisogna infine ricordare, ha concluso Vinciullo, che la Santa di cui parliamo non è la vergine e martire aretusea, patrona della città di Siracusa.

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