[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://www.youtube.com/watch?v=tzi6tkCbHBc”][vc_column_text]La signorina Gaia Gozzi da Guastalla, nella bassa reggiana, è del ’97, ha sei mesi meno del mio primogenito e una madre brasiliana. E come mio figlio parla inglese, lei il portoghese lo parla e lo canta. E questa “Chega” ne è un esempio. Song di un paio d’anni fa riuscita assai (44 milioni di visualizzazioni del video su youtube, a cui vanno aggiunti i 2 milioni della versione in italiano che si intitola “Calma”). Gaia è moderna ma non è l’ennesima rapper, Gaia scrive i suoi testi ma non usa l’ormai abusatissimo spezzare le sillabe o cambiare gli accenti per cercare improbabili rime. Insomma Gaia scrive canzoni vere e le canta bene. Questa “Chega” (che pare voglia dire “Basta”, basta a un amore sbagliato, ma il portoghese-brasileiro non è il mio forte) è lieve e piacevole, e ispira pomeriggi sul lungomare di Ipanema mentre le montagne allungano le loro ombre sulla sabbia. Brava Gaia, secondo me diventerà famosa, anzi forse lo è già.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











