Aggiornato al 11/06/2026 - 13:35
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Tensione

Movida selvaggia a Ortigia, il comitato denuncia: «Dal sindaco Italia risposte zero»

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La nota di Ortigia Cittadinanza Resistente dopo l’esposto per inquinamento acustico: «Chi governa non può rinviare tutto a un futuro indefinito, i cittadini sono pronti alle vie legali»

Il Comitato “Ortigia Cittadinanza Resistente”, per voce del suo portavoce Davide Biondini, ha inviato una sorta di atto di accusa pubblica nei confronti dei vertici di Palazzo Vermexio, denunciando la totale assenza di provvedimenti concreti a tutela della salute pubblica.

I residenti prendono atto che non è pervenuta una sola risposta sostanziale da parte del sindaco Francesco Italia alle richieste contenute nell’esposto collettivo depositato nelle scorse settimane. Il documento mirava a porre un freno alle emissioni sonore fuori controllo, a salvaguardare la quiete pubblica e a ripristinare condizioni minime di vivibilità tra i vicoli dell’isolotto e della vicina zona Umbertina.

I rappresentanti dei cittadini hanno voluto chiarire la natura della propria mobilitazione per evitare strumentalizzazioni da parte delle associazioni di categoria dei commercianti.

Le richieste avanzate dal comitato non puntano al proibizionismo:

  • Nessun blocco: non è stato chiesto di interrompere le attività economiche o la movida giovanile;

  • Nessuna sanzione indiscriminata: non si vogliono colpire i locali virtuosi che operano nel rispetto delle leggi;

  • Regolamentazione e convivenza: si chiede semplicemente che il divertimento notturno venga regolato e ricondotto entro limiti compatibili con la vita quotidiana di chi nel centro storico abita, lavora e investe.

«Il Comitato ha agito finora con enorme senso di responsabilità, proponendo soluzioni tecniche e ordinanze mirate – spiega il portavoce Davide Biondini –. L’unico riscontro ricevuto rinvia genericamente a un futuro percorso di zonizzazione acustica, senza indicare cosa si intenda fare oggi, nella stagione in corso, per contrastare un fenomeno già documentato da anni. Rinviare significa non rispondere».

Secondo il comitato, l’autorità cittadina sta ignorando i poteri contingibili e urgenti che la legge le assegna per la salvaguardia della salute dei residenti.

Il movimento civico ha evidenziato come l’amministrazione non abbia fornito alcuna replica a una serie di istanze tecniche ben precise:

  • Istituzione dei limiter: nessuna risposta sull’obbligo di installazione di limitatori acustici sigillati nei locali;

  • Impianti direzionali: silenzio sull’adozione di sistemi audio orientati per non disperdere i decibel;

  • Controlli e reperibilità: nessuna misura sulla presenza di tecnici acustici comunali reperibili nelle ore notturne o su un piano di vigilanza efficace della Polizia Municipale;

  • Sanzioni progressive: totale chiusura sull’applicazione di un regime sanzionatorio progressivo per i trasgressori abituali;

  • Accesso agli atti: negata nei fatti una risposta sostanziale sulla richiesta di visionare i verbali e gli accertamenti congiunti svolti insieme all’ARPA nel corso del 2025.

La fase del dialogo istituzionale e della diplomazia sembra essersi definitivamente esaurita a causa del silenzio burocratico della giunta guidata dal sindaco Francesco Italia.

Il comitato ha annunciato che non intende più accettare rinvii permanenti mentre la qualità della vita dei residenti continua a deteriorarsi a causa di disturbi del sonno e insonnia cronica.

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