I consiglieri comunali Milena Spataro, Maria Concetta Monaco e Peter Spataro tornano sulla vicenda della delibera relativa al piano rifiuti, rivendicando il diritto di controllo previsto
“Sì alla gara, sì a un servizio efficiente, sì alla fine della proroga; ma tutto deve avvenire con atti chiari, regolari e pienamente verificabili. Pachino non ha bisogno di polemiche: ha bisogno di amministrazione seria, trasparente e responsabile”. La risposta non si è fatta attendere: i tre consiglieri comunali “dissidenti” di maggioranza, Milena Spataro di Rinascita e gli indipendenti Maria Concetta Monaco e Peter Spataro, hanno rispedito al mittente le polemiche sulla questione spinosa della delibera del piano rifiuti. I tre pochi giorni fa hanno presentato un documento chiedendo la verifica dell’atto, suscitando ulteriori reazioni politiche, dopo il loro “no” durante l’ultima seduta consiliare.
“Il tema dei rifiuti – hanno dichiarato i tre consiglieri – è troppo importante per essere ridotto a una prova muscolare dentro la maggioranza. Parliamo di un servizio essenziale, di risorse pubbliche, di ambiente, di decoro urbano e di qualità della vita dei cittadini. Per questo continueremo a chiedere chiarezza, correttezza e rispetto delle regole”.
Ecco che i tre hanno inanellato tutto un elenco di motivazioni a sostegno della loro attività ispettiva sull’atto deliberativo approvato dal consiglio.
“La richiesta di verifica sulla delibera relativa al Piano rifiuti non è un atto contro la città – hanno spiegato – né un tentativo di bloccare il servizio: è l’esercizio doveroso delle funzioni di controllo che la legge affida ai consiglieri comunali. Tale verifica non è stata chiesta né al Sindaco né al presidente del consiglio ma bensì alla Segretaria Generale del comune di Pachino, Loredana Torella”.
Nello specifico, Milena Spataro, Maria Concetta Monaco e Peter Spataro hanno risposto alle considerazioni del sindaco, Giuseppe Gambuzza, che faceva emergere un possibile rallentamento dell’iter che porterà al nuovo appalto dei rifiuti. “Controllare non significa rallentare – hanno sottolineato i consiglieri – Dire che chi chiede una verifica voglia impedire la gara è una forzatura politica. Nessuno vuole proroghe infinite o disservizi: si vuole semplicemente evitare che un atto potenzialmente viziato possa produrre problemi ancora più gravi domani. La fretta non può sostituire la regolarità. Dato che il bando è scaduto, è stata attuata la proroga, e il servizio del nuovo appalto richiede risposte urgenti, allora proprio per questo gli atti devono essere costruiti con la massima precisione. Un procedimento debole oggi può tradursi in contestazioni, ritardi e costi per la comunità domani”.
Le problematiche riscontrate e sollevate dai tre consiglieri riguardano il ritardo nella consegna degli elaborati, andato oltre i 5 mesi previsti nel testo e l’incongruità temporale che emerge nel periodo dell’appalto: viene descritto in 7 anni in alcune parti e in 8 anni in altre.
“A tal proposito – hanno proseguito – chiederemo che ci sia inviata a noi contrari ma anche a tutti i colleghi del Consiglio una relazione tecnica scritta che spieghi le motivazioni del ritardo e del cambio della durata dell’affidamento della gestione dei rifiuti. Siamo solidali al sindaco in quello che ha riportato “Quindi se dovesse esserci un ulteriore ritardo, rischieremmo di avere la spazzatura davanti alle porte di casa. E mi auguro non accada.” Ma le cause non sono riconducibili a noi ma deve chiederle al dirigente e a lui stesso con la veste di Assessore all’Ecologia. I consiglieri rispondono ai cittadini, non agli equilibri di maggioranza. La funzione del Consiglio comunale non è approvare tutto per disciplina di schieramento, ma valutare gli atti nell’interesse pubblico. Se emergono dubbi su tempi, cifre, richiami normativi o riferimenti amministrativi, il dovere è chiedere chiarimenti. La trasparenza tutela anche l’amministrazione. Una verifica seria non indebolisce il Comune: lo rafforza. Se l’atto è corretto, la verifica lo confermerà; se invece contiene criticità, correggerle subito sarà un bene per tutti cosi come accadde in seduta di giunta per la proposta di delibera di Coste Sant’Ippolito, sollevata dalla consigliera di Rinascita Milena Spataro”.











