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Siracusa, Baio: “Lealtà&Condivisione, quando la politica è un film muto”

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Il ping pong tra Lealtà e Condivisione (L§C) e il sindaco Italia mi ha fatto tornare in mente, chissà perchè, “Luci della ribalta”, il famoso film di Chaplin, benchè la traiettoria di L§C potrebbe essere opposta a quella di Luci della ribalta, dove la giovane ballerina Terry, dopo aver tentato il suicidio, riconquista, grazie ai buoni consigli del clown Calvero, da protagonista la scena e con essa le luci della ribalta.

L§C invece le spegne e si infila nel corridoio buio della politica che incrocia il potere e con esso si confonde, chiudendosi in un silenzio da film muto, per restare in tema.

Quello di Terry è il viale che porta al successo, quello di L§C potrebbe appannare e forse snaturare l’identità politica del movimento creato da Giovanni Randazzo.

Eppure quando è nata L§C sprizzava freschezza, una concezione solare della politica, tanta voglia di trasparenza.

Fa perciò impressione il suo blackout comunicativo per non far trapelare la decisione della propria assemblea, come fosse il “quarto” segreto di Fatima. Nell’era dei social, della comunicazione istantanea, i dirigenti di L§C staccano i telefonini per non far sapere ai giornalisti e, cosa ancora più grave, alla propria opinione pubblica ciò che in una libera discussione hanno democraticamente deciso.

In fondo, la vera notizia è questa, se sosterranno o no Francesco Italia alle prossime Amministrative è un dettaglio.

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