Le polemiche politiche impazzano, ma attorno alla neocostituita società di gestione del servizio idrico, che dovrà occuparsi di un appalto trentennale da 1,2 miliardi di euro, non mancano speculazioni su stipendi e rimborsi dei vari consiglieri
Populismo e vuota retorica sugli “stipendi” della politica e delle attività ad essa connessa non ci appartengono e ce ne teniamo a debita distanza, per noi infatti – quando un governante o un funzionario lavorano bene, nell’interesse esclusivo della collettività – queste risorse sono ben spese e rappresentano un investimento, non una spesa.
La trasparenza e il delicato tema dell’appalto sul servizio idrico però, legato all’approvvigionamento dell’acqua in gran parte della provincia aretusea, impone un chiarimento e uno schema facilmente comprensibile sui costi previsti da Aretuscque, comunque a carico della collettività, auspicando che anche in questo caso – alla fine dei giochi – li potremmo definire come un investimento e non una semplice spesa.
Consiglio di Sorveglianza: gli stipendi
Al contrario della percezione pubblica, i consiglieri al centro delle polemiche di questi giorni percepiranno uno stipendio certamente decente, ma lontano dalle cifre faraoniche immaginate: 35 mila euro lordi l’anno, pari a circa 1800 euro netti mensili per 13 mensilità. Poco di più previsto per il presidente, intorno ai 2000 euro netti per 40 mila euro lordi sempre annuali.
Facendo un rapido calcolo, la sola esistenza del Consiglio di Vigilanza ha dunque un costo di mantenimento annuale di 180mila euro.
Consiglio di Gestione: 86mila euro l’anno per il presidente
Le funzioni più “operative” della società sono invece affidate al Consiglio di Gestione, presieduto dall’Amministratore delegato di ACEA Siracusa Roberto Cocozza, partner privato della società mista, al quale spettano ben 86mila euro lordi l’anno, pari a circa 3900 euro nette al mese; 28mila euro l’anno, ossia circa 1500 euro al mese, vanno invece agli altri due consiglieri, la vice Carolina Sampaoli, avvocato, e Piero Palermo, rappresentante del secondo socio privato di Aretusacque Cogen. Il totale annuale da sborsare in questo caso è 142mila euro l’anno che, sommati ai costi precedenti, impongono alla voce “stipendi” della nuova società un’uscita fissa di 322mila euro.
Contesto e investimenti previsti
L’appalto ovviamente è di quelli importanti, con numeri che fanno rabbrividire: 2.000 km di rete idrica da monitorare in 19 comuni, circa 1.300 km di rete fognaria, 166 mila utenze idriche pari a 390 mila abitanti serviti. Gli investimenti previsti, da spalmare nel corso degli anni, ammontano a 366 milioni di Euro.









