Aggiornato al 03/06/2026 - 10:48
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La Regione eleva il Festival Lirico dei Teatri di Pietra a evento di grande richiamo turistico

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Oltre 40 appuntamenti dal 12 luglio al 18 settembre nei parchi archeologici dell’Isola: «I teatri di pietra non sono semplici quinte sceniche, ma spazi vivi di una memoria universale»

L’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana ha ufficialmente inserito l’ottava edizione del Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2026 all’interno del prestigioso calendario delle Manifestazioni di grande richiamo turistico.

Si tratta di un riconoscimento istituzionale di altissimo valore. Il sigillo della Regione consacra la rassegna non solo come eccellenza artistica nazionale, ma come formidabile volano di promozione internazionale e di forte attrattività per l’intera isola.

Dopo gli straordinari successi delle scorse stagioni, culminati nel record storico di oltre 70.000 presenze complessive, la kermesse firmata dal Coro Lirico Siciliano si appresta a vivere la sua edizione più ambiziosa.

Dal 12 luglio al 18 settembre 2026, la rassegna – che quest’anno sposa il suggestivo claim “Accarezzare Eternità” – accenderà i parchi archeologici più importanti della Sicilia. Saranno oltre quaranta gli appuntamenti in cartellone, capaci di unire la sacralità della pietra millenaria con le vibrazioni delle partiture classiche e contemporanee.

Il fitto programma di spettacoli toccherà i luoghi più mistici dell’Isola:

  • La grande opera lirica: una titanica e innovativa produzione del Nabucco di Giuseppe Verdi, con un cast internazionale, calcherà i palcoscenici dei teatri antichi di Siracusa, Tindari e Taormina;

  • Le esecuzioni assolute: la prima mondiale del “Requiem di Mozart: L’Opera del Fuoco” risuonerà in cornici uniche come il Teatro Andromeda e il Tempio di Hera a Selinunte;

  • La musica civile e sacra: l’anteprima a Monte Jato intitolata “Lu scrusciu di l’anima”;

  • I grandi tributi contemporanei: speciali serate dedicate alle colonne sonore di Ennio Morricone e Hans Zimmer, al minimalismo pianistico di Ludovico Einaudi e all’omaggio spirituale per gli ottant’anni dalla nascita di Franco Battiato.

L’alto profilo del cartellone dimostra come la sinergia tra i beni culturali e le arti performative possa generare un indotto turistico strutturato e di qualità per l’intera regione.

«Il riconoscimento da parte della Regione Siciliana premia un progetto culturale rigoroso, di altissima qualità e capillarizzato su tutto il territorio – ha dichiarato con orgoglio Francesco Costa, direttore artistico del Festival –. Questo prestigioso sigillo certifica la nostra missione: valorizzare l’immenso patrimonio storico dell’Isola attraverso la purezza della grande musica, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e spirituale unica al mondo, capace di attrarre visitatori da ogni angolo del globo e di generare un reale e virtuoso impatto economico per la Sicilia».

Con una programmazione imponente che unisce l’eccellenza della lirica ai linguaggi espressivi del presente, il Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2026 si attesta come l’appuntamento imperdibile dell’estate cinematografica e musicale siciliana. Un invito aperto a residenti e turisti per vivere la storia laddove l’arte si fa eternità.

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